SONETTO
Ma il Creditore mio de' Giulj tre
Fra questi in guisa tal si segnalò,
Che fra tutti il primato a lui si de,
Che a ragion contrastargli altri non può.
Avere un Creditore intorno a se,
Come per mia disavventura io l'ho,
Così fiero, e crudel tormento egli è,
Che altro simìle imaginar non so.
O presto, o tardi ogni altro mal finì,
Nè dura ognor l'istessa avversità:
Ma il Creditore mio non è così.
E' un malanno perpetuo, e non mi fa
In pace respirar notte, nè dì,
Nè intender vuol ragion, nè verità.