SONETTO
Non poche volte ho inteso dir, da chi
E Galeno, ed Ippocrate studiò,
Che vi sono fra l'anno alcuni dì,
Ne' quali cavar sangue non si può.
Se ragione vi sia di far così,
Sel vedino i Dottori, io non lo so,
E luogo non mi par questo, ch'è quì,
Di dire il mio parer sopra di ciò.
So ben, che il Creditor de' Giulj tre
Tanti riguardi, e scrupoli non ha,
Nè osserva queste regole con me.
Ch'anzi ogni giorno procurando va,
Da me trarre il danar, ch'è un non so che,
Ch'ha col sangue una qualche affinità.