A Edoardo Rod

per sua figlia Maria.

La bimba che ti rinverdì la fronda
quando agitavi i rami inariditi
nel vuoto oscuro e coi primi vagiti
ti radicò nella terra feconda,

tiene il mondo nei chiari occhi stupiti
che furon tuoi: la tua pietà seconda
la visïon che in quelli si profonda
e il mister che le volge i primi inviti.

Già la fronte è pensosa e i sensi attenti,
e l'anima ch'è desta il cielo esplora,
ieri apparso a mostrarle un gran viaggio.

E nulla è più divino che il miraggio
azzurro onde s'imprime e si colora
l'universo negli occhi adolescenti.