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Danza funebre dipinta in uno degli antichi sepolcri Ruvestini pag. [65] a [67].

Dauno valoroso Principe Illirico venuto nella Puglia, ove si costituì una dominazione che dal suo nome fu chiamata Daunia pag. [51].

Demanio comunale di Ruvo, e denominazioni delle contrade che lo compongono pag. [222].

Difesa comunale di Ruvo eretta nell’anno 1510 pag. [197] e [198] — Ampliata fino a quaranta carri nell’anno 1552, e venduta dalla università nell’anno 1632 per pagare i debiti contratti pag. [202] e [203] — Quattordici carri di essa rivendicati dalle mani della Casa d’Andria nell’anno 1810 pag. [260] e [261].

Diomede valoroso Guerriero Greco che si costituì nella Daunia una Dominazione pag. [51] e [52] — Suoi compagni cangiati in uccelli pag. [52].

Domenico Cotugno illustre e celebre cittadino di Ruvo pag. [308] e [309].

Dritto Plateatico usurpato dalla Casa d’Andria alla università di Ruvo pag. [225] e [226] — Abolito con decreto dell’Avvocato Fiscale D. Giuseppe Zurlo dell’anno 1798 pag. [249].

Dritto proibitivo de’ molini costituito dalla Università di Ruvo per sua utilità nell’anno 1615 ed usurpato dalla Casa d’Andria pag. [227] e [228] — Restituito colla transazione dell’anno 1805 pag. [252] e [253].

Dritto proibitivo delle Taverne e delle Neviere abusivamente introdotto dalla Casa d’Andria pag. [227] — Rimasto abolito colla transazione dell’anno 1751 pag. [241].

Duca di Monpensier Generale di Carlo VIII Re di Francia pag. [171].

Duca di Némours Vicerè e Generale Supremo di Luigi XII Re di Francia in questo Regno pag. [174] — Era egli a Castellaneta e non a Canosa quando Consalvo di Cordova aggredì la città di Ruvo pag. [177] e [178] e seguenti.