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Pallantium — Antica città dell’Arcadia riprodotta da Evandro nel sito ove poi surse Roma — Fu in seguito chiamata Palatium pag. [91].
Signor de la Palisse — Generale del Re di Francia Luigi XII — Comandava in Ruvo al tempo che fu espugnata quella città da Consalvo di Cordova — Si battè con valore e vi rimase ferito e prigioniero pag. [177] a [179].
Pane — Falsa deità venerata dagli Arcadi, ed in conseguenza anche dagli antichi Ruvestini ch’erano di origine Arcadica pag. [74] e [75].
Parco del Conte antica difesa feudale sita nell’agro Ruvestino pag. [212].
Partito Baronale che secondava in Ruvo le usurpazioni e le prepotenze della Casa d’Andria, ed insolenza di coloro che lo formavano pag. [230] e [231].
Passo — Nuova estorsione Baronale introdotta in Ruvo nell’anno 1602 — Rimase abolita colla legge generale abolitiva de’ passi emessa dal Re Ferdinando pag. [226] e [227].
Pentesilea Regina delle Amazoni — Sua bellezza, sue bravate, suo armamento e sua morte per le mani di Achille pag. [67] e [68].
Peucezio vedi Oenotro — Peucezia da principio più estesa ed indi più ristretta pag. [40] — Suoi confini dal lato orientale e settentrionale pag. [40] e [42] — Suoi confini dal lato meridionale pag. [44] a [50], e dal lato occidentale pag. [52] a [55].
Pie Istituzioni e Monti fondati in Ruvo per lo sollievo de’ poveri ora aggregati alla pubblica Beneficenza — Osservazioni su tale aggregazione pag. [284] a [286].
Pitagora — Somma venerazione ed attaccamento per lui de’ suoi discepoli pag. [36].
Platone pagò diecimila danari tre libri di Filoleo Filosofo Pitagorico pag. [37].
Popolazione di Ruvo — Numero di essa pag. [303] — Suo prodigioso accrescimento e cagioni che lo hanno prodotto — Qualità fisiche e morali degli abitanti di Ruvo ora non più poveri come al tempo della feudalità pag. [305] a [306].
Popoli — Nell’emigrare dal loro Paese natio hanno sempre ritenuto il culto che ivi si serbava pag. [77] e [78].
Porte antiche della città di Ruvo ora abbattute pag. [269] — La porta detta di Noja arbitrariamente abbattuta nell’anno 1820 era la più solida, e meglio fortificata pag. [187].
Promiscuità di erba ed acqua della città di Ruvo con Terlizzi e Corato, e sua spiegazione pag. [167] a [169].