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Walker (John), professore di musica in Londra, nel 1787 pubblicò nel Monthly Review una sua Dissertazione col titolo: The melody of speaking delineated, etc. ossia Sulla melodia del linguaggio, o la declamazione insegnata come la musica per via di segni sensibili. Vi dà egli de' precetti per la modulazione e l'espressione degli affetti, e delle passioni, dimostrata con alcuni scelti passaggi, tratti da' migliori compositori.

Wallis (John), professore di geometria nella università d'Oxford, e membro della R. Società di Londra morto a Oxford nel 1703, ha contribuito moltissimo ad illustrare l'antica musica con le sue traduzioni dal greco delle opere armoniche di Tolomeo, e de' Comentarj alle medesime di Porfirio, alle quali ha aggiunte delle dottissime annotazioni. Trovansi queste nella superba edizione delle sue Opere matematiche in 3 vol. in fol., a Oxford 1799. Hawkins nella sua Storia della musica rapporta una lettera del Dr Wallis, in cui descrive un rituale greco manoscritto trovato a Buda nel 1686, ch'egli crede più antico almeno di tre secoli, cioè del sec. 13. Vi si trovano le note musicali sotto gl'inni e le antifone greche solite cantarsi nella chiesa di Costantinopoli, e la spiegazione inoltre di queste note, ch'erano allora in uso, delle loro forme, de' loro nomi e del valor loro. “Senza di queste cose, egli dice, non sarebbe intelligibile il resto dell'opera, ed anche con tal soccorso vi abbisogna molta attenzione e molta sagacità per comprendere e poter comparare questa musica colla nostra. Egli è vero, che questo manoscritto è assai più moderno delle opere di Aristosseno, e degli altri musici greci, essendo posteriore allo stabilimento del cristianesimo, ma è il più antico di questo genere, che ci sia stato conservato.”

Walther (Gio. Godefredo), dotto musico della corte e della chiesa di Weimar, fu precettore del giovane principe, e della principessa sua sorella. Egli è autore di un Lexicon musicale, o Biblioteca di musica in tedesco, 1732, a Lipsia. Vi si trovano non che gli antichi e moderni musici, che si sono distinti nelle differenti nazioni sì nella teoria, come nella pratica; tutto quel che si sa di ognuno di essi, e quai scritti han lasciati; ma eziandio la spiegazione de' termini tecnici della musica in uso nel greco, nel latino, nell'italiano, e nel francese, con la più parte de' segni usitati, per ordine alfabetico. Quest'opera è piena di molte ricerche, e compilata con maggior esattezza di quella più recente di M. Gerber. L'autore dopo l'impressione dell'opera proseguiva a raccorre degli altri materiali, che gli erano sfuggiti, e che aveva nuovamente scoverti, ma non ebbe il tempo di pubblicarne il Supplemento, essendo morto a' 23 di marzo del 1748.

Walther (D. Michele), figlio di Giov. Walther, uno de' migliori contrappuntisti alemanni del sedicesimo secolo, è autore di una dissertazione de harmoniâ musicâ, Willeberg 1679.

Warren (Ambrogio), dotto inglese, ed amatore di musica sul principio dell'ultimo secolo in Londra. Nel 1725 pubblicò quivi The tonometer: explaining and demonstrating, by an easie method, in numbers and proportion, cioè: Spiegazione e dimostrazione de' tuoni musicali con un nuovo metodo di proporzioni e di numeri. Presso Scheibe (Composizion musicale) si trova una distinta analisi del trattato di Warren sulla divisione dell'ottava in 32 tuoni differenti.

Webb (Daniel), letterato inglese, e dilettante di musica sulla fine dello scorso secolo a Londra, è autore di un trattato, che ha per titolo: Observation on the correspondence between poetry and music, cioè: Osservazioni sull'affinità della poesia con la musica 1793. Egli prova con molto gusto ed eleganza, che la vera ragione degli effetti e de' fenomeni della musica risiede nell'armonia de' movimenti, che l'anima ed i suoni producono su' nervi, e gli spiriti vitali. Mr. Eschenburg l'ha tradotto in tedesco (V. Desessarts Bibl. d'un homme de goût, t. 3; Paris 1808).

Weber (F. A.), nato a Heilbronn nel 1753, è quivi dottore in medicina, e distinto compositore ed autore di più opere di musica. Le sue opere di teoria sono: 1. Caratteristica delle voci, e di alcuni stromenti in uso; — 2. Osservazioni sul violino e la maniera di sonarlo con esempj; — 3. Dissertazione pratica sulla viola di amore, e i miglioramenti che recar vi si possono; — 4. Dissert. sulla perfezione dell'intavolatura italiana, ad uso de' suonatori di cembalo, con una serie di sonate ec; — 5. Osservazioni sulla dottrina del contrappunto; — 6. Corrispondenza musurgica sopra molti argomenti di Estetica musicale, ed analisi delle opere dei gran maestri, con de' paralleli de' più recenti; — 7. Molte altre dissertazioni di musica; — 8. L'arte poetica di Orazio secondo la traduzione di Ramler, con note per i compositori ed i musici, 1806-1810. Egli ha scritto in oltre molta musica sì stromentale, che vocale, che è in molto pregio per la novità e 'l gusto. Il d. Lichtenthal rapporta, che Weber come medico ha impiegato la musica con successo ne' dolori d'occhi (Influenza della mus. p. 62).

Weigl (Giuseppe), valente maestro di musica de' nostri giorni, detto dal Carpani il Parmigianino della musica, fu per qualche tempo scolare del grand'Haydn. Egli si è reso celebre pel suo stupendo oratorio della Passione, che solo basterebbe a immortalarlo, dice il sullodato Carpani, e dove fece buon uso delle fughe (Lett. III e X). Weigl riferisce del suo maestro Haydn, che aveva per via di certi suoi calcoli numerici, stabilito un metodo con cui reggeva l'artificio della sua composizione, e che non volle mai comunicar ad alcuno questo suo magico ritrovato: quando ne veniva pregato, rispondeva sorridendo: provatevi e trovatelo. Nel magazzino di musica del Ricordi in Milano abbiamo di Weigl i seguenti drammi buffi italiani: il Rivale di se stesso; l'Uniforme; l'Amor marinaro; la Famiglia Svizzera; Casa delli orfanelli; la Principessa d'Amalfi.

Weimar (Pietro), maestro di musica nel ginnasio elettorale di Erfurt, è autore di alcune dissertazioni sullo stato della musica in quel paese, inserite nel Magazino musicale di Cramer. Vi ha anche di lui impressa molta musica a Reval, ed a Lipsia, e dopo il 1790 una collezione di canti per la chiesa. L'arte deve a lui molti allievi, che fannogli onore.

Werembert, monaco di S. Gallo, morto l'anno 884, era figlio di Adalberto uno degli uffiziali di Carlo-magno: fece i primi suoi studj nella scuola di Fulda, e li terminò a S. Gallo. Egli coltivò le belle-arti, e le scienze, la poesia, la musica, la teologia e la storia. Abbiamo di lui un Trattato sulla musica, che è il più importante tra le sue opere.

Werner (Greg. Giuseppe), primo maestro direttore della scelta numerosa orchestra del principe Ant. Esterhazy verso il 1758, fu in quel posto il predecessore dell'Haydn, e secondo il Carpani, uomo di molto merito. Vi sono di lui alcune cantate a 4 ed a 5 voci con due violini, e basso, ed alcune sinfonie.

Widder (Feder. Adamo), professore nell'università di Gottinga, nel 1751 fecevi imprimere una dissertazione, citata con lode da Lichtenthal: De affectibus ope musices excitandis, augendis et moderandis.

Wieland, uno de' più celebri scrittori e poeti dell'Alemagna, verso il 1780 diè al pubblico un Saggio sullo stato della musica a quell'epoca. Egli dà tutto il merito della perfezione di quest'arte al cel. Gluck: “Mosso da una delle più belle massime di Pitagora, egli dice, Gluck ha preferito le Muse alle Sirene; egli ha sostituito ai vani e falsi ornamenti quella nobile e preziosa semplicità, che nelle Arti come nelle Lettere fu sempre il carattere del vero del grande, e del bello. Eh! quai nuovi prodigj non produrrebbe quest'anima di fuoco, se qualche Sovrano de' nostri giorni volesse fare per l'opera quel che fece altrevolte Pericle per il teatro di Atene?” Wieland è autore altresì del Poema delle grazie, una delle più predilette composizioni del suo autore, Lipsia 1770 in 8º, ove tratta a lungo della musica, e del bello ideale di quest'arte.

Wien (Saverio), nato a Pesmes nella Franca-Contea; diè al pubblico: Musique théorique et pratique reduite à ses principes naturels, ou nouvelle méthode pour apprendre facilement et en peu de tems l'art de la musique, Paris 1742-1744 in 4º.

Wiese (il barone di), amatore di musica a Bade, nel 1790 pubblicò un trattato col titolo: Anweisung ec. cioè: Metodo meccanico di accordare il cembalo secondo un nuovo temperamento. Havvi di lui altresì un manoscritto col titolo: la teoria della divisione delle corde vibranti.

Wilelmo, abbate del monistero di Hischau nel dodicesimo secolo, molto istruito per que' tempi nella musica, ha lasciato un trattato de Musica, che l'ab. Gerbert ha inserito nella sua collezione, t. 2 p. 154.

Winter (Cristiano), direttore di musica a Hannover, membro della società musicale di Mitzler, viveva sino all'anno 1786. Abbiamo di lui: Dissertatio de musices peritia theologo neque dedecòra, neque inutilis, Cell. 1749. — Diss. de eo quod sibi invicem debent musica, poetica et rhetorica, artes jucundissimæ, Hannov. 1764. Il dottor Forkel loda principalmente quest'opera: De curâ principum, et magistratuum in tuendo, et conservando cantu ecclesiastico, Hann. 1772. — Dissertazione intorno a S. Cecilia patrona de' musici, nel magazzino di Hannover 30 giugno 1786.

Winter (Pietro), cel. compositore tedesco de' nostri giorni, nato nel 1758, non ha faticato solamente pel teatro di sua nazione, ma ha arricchito altresì di molte altre opere il teatro italiano, comecchè dovizioso abbastanza per le produzioni de' Sarti, de' Jommelli, de' Cimarosa, de' Guglielmi, de' Mayer, de' Paer. Egli ha scritto più drammi italiani e serii e comici eseguiti con gran successo su' teatri di Venezia, di Napoli, di Vienna, di Parigi e di Londra. Questo compositore è energico, ricco, abbondante, drammatico, e sempre locale nella sua musica, e ne' suoi motivi.

Wolf (Ernesto Guglielmo) era uno de' migliori compositori della Germania nell'ultima metà del passato secolo. Nel 1761 egli divenne maestro di cappella del duca di Saxe-Weimar, e diè lezioni alla giovane duchessa, per il cui favore ottenne quel posto che onorevolmente occupava ancora nel 1791. Egli ha arricchito la musica di un gran numero di opere assai pregiate sì teoriche che pratiche. Non ne citeremo che le più rimarchevoli. Viaggi di musica ne' mesi di giugno, luglio, ed agosto 1782, Weimar 1784. Regole ed osservazioni per ben suonare il cembalo, che danno a divedere la sua profonda cognizione in quest'arte. Lezioni di musica per il canto, per l'accompagnamento, e per la composizione; per l'espressione e la disposizione delle composizioni, ad uso di quegli, che vorranno esercitare ed insegnare altrui la musica, Dresda 1788 in fol. Vi ha altresì di Wolf diciassette pezzi di musica vocale per chiesa, per teatro, e per camera: ed un'infinità di musica stromentale impressa a Lipsia, a Lione, a Breslavia, assai ricercata dagli intendenti.

Wolf (Giorgio-Federico), maestro di cappella del conte di Stolberg, è autore di più opere. Tali sono: Breve istruzione e chiara per toccar di cembalo con una tavola di note, Gottinga 1784. Istruzione nell'arte di cantare, Halle 1784. Breve dizionario di musica, Halle 1787, contiene la spiegazione de' termini tecnici. Per la pratica: Canzoni con melodie pel cembalo, Nordhausen 1781. Mottetti funebri con cori, 1786.

Wunsch (Ernesto), dottore in filosofia e in medicina a Francfort, nel 1776 pubblicò in Lipsia: Initia novæ doctrinæ de naturâ soni, e nelle memorie alemanne presentate all'accademia di Berlino l'anno 1793, trovansi di lui degli Esperimenti sulla propagazione del suono. (V. Chladni Acoust. p. 319).