CAPITOLO XLVII. Alcuni morti e feriti della Legione.
Io già dissi: trovarsi nel giornale della legione Italiana in Montevideo — tenuto da Anzani — i nomi de' morti, feriti, e distinti, nei diversi fatti d'armi, sostenuti dalla stessa — nonostante non crederò superfluo nominare alcuno di quei miei prodi fratelli d'armi ch'io posso ricordare —
Morti in diversi combattimenti della legione Italiana nella campagna dell'Uruguay.
Badano (sargente Ligure) il più bello, il più prode tra i militi della legione. Nessuno più di lui, si distinse nei vari fatti d'armi massime in S. Antonio — Al nostro ritorno in Montevideo, egli chiese di tornare al Salto temporaneamente — e trovossi ad un nuovo attacco di quella città — da Servando Gomez, generale d'Ourives —
Non era Badano da rimanersi inerte, quando si pugnava — Dopo d'aver combattutto dall'uomo ch'era — cadeva vendendo caramente la vita.
Santo N. caporale piemontese — prode come Badano — Nel principio del combattimento di S. Antonio fu colpito da tre palle, ebbe le due gambe rotte — ed una nel volto che lo sfigurava — Lo ajutai a metter a cavallo nella ritirata, con un custode; ma non giunse al Salto — Il suo cadavere fu ritrovato nel giorno seguente nell'Uruguay.
Alessandro — Veneto — buon soldato e marino, morto in S. Antonio.
Rebella — Ligure — prode milite, morto in S. Antonio —
Azzalino — Ligure prode sargente — morto nel Salto, in conseguenza di ferite ricevute in S. Antonio —
Beruti — Ligure prode sargente — morto nella Salto, in conseguenza di ferite ricevute in S. Antonio —
Luigi Vicente — Ligure — (tutti eran prodi) Moriva nel Salto per ferita ricevuta in S. Antonio —
Antonio — detto trentuno — ligure — avea pugnato in S. Antonio — toccate alcune ferite, di cui era sanato, morì di palla, fuori delle mura di Montevideo —
Tortarello — Ligure — tromba — era al mio lato in S. Antonio — e nel 20 Maggio nel Dayman — Le pugne eran per lui una festa — Avendo ricevuto una ferita nel braccio destro per cui soffrì l'amputazione — egli passò la tromba alla sinistra e continuò a suonar la carica — Morì pure a Montevideo —
Feriti gravemente
Vittorio Richieri — di Nizza — sargento — Una tremenda ferita di palla in un ginocchio — per cui vi si doveva amputare la gamba — ed una non men lieve sciabolata in una mano — Valse alla guarigione, l'imperturbabile suo coraggio —
Callegari — Bergamasco — sargento — La ferita la più straordinaria ch'io m'abbia veduto — egli toccò nel ventre — Ebbe gl'intestini forati — ed operò le funzioni naturali, per quattordici giorni, dagli orifizi delle ferite non dai naturali — Il di lui straordinario stoïcismo — certamente — influì moltissimo la miracolosa sua guarigione —
Marrocchetti Giuseppe — Capitano — ferito di palla in una coscia al principio della pugna — in S. Antonio —
Casanna — Ligure — Capitano — ferito di palla in una coscia al principio della pugna — in S. Antonio —
Sacchi — pavese — 1º Tenente, oggi generale — ferito di palla nel principio della pugna in S. Antonio —
Ramorino — piemontese — 2º Tenente — ferito di palla in S. Antonio —
Rodi — Piemontese — 2º Tenente ferito di palla nella testa, in S. Antonio —
Amero, detto Graffigna, da Costigliuole d'Asti, 2º Tenente, ferito di palla in S. Antonio —
Zaccarello, il minor fratello — Ligure — ferito di palla in S. Antonio.
Beruti G. Batt. — Ligure Capitano — ferito di palla in S. Antonio —
Paggi Natale — Ufficiale Ligure — ferito di palla in un combattimento nel fiume Uruguay —
Pateta — Ligure, ferito di palla e di sciabolate in S. Antonio —
Gismondi — Ligure — ferito da sciabolate, e lanciate in S. Antonio —
Ferrandin — Ligure — giovinotto di quattordici anni ebbe, traversato il petto da una palla sotto Montevideo —
Juancito Otero — Gallego — ajutante in S. Antonio — moriva nel Rio della plata — da prode — in combattimento di mare —
Josè Maria Villega — comandava la poca cavalleria che ci rimase, dopo la fuga di Baez in S. Antonio — e combattè da prode —
Avrei tenuto come dovere sacro: il ricordare i nomi tutti, di quei valorosi Italiani — che tanto bella, e venerata resero la nostra patria in quelle lontane contrade — e per cui l'Italiano che approda oggi in quella importantissima parte del nuovo mondo — è considerato quasi cittadino dai buoni — e rispettatto da coloro, che sogliono veder un nemico in ogni straniero —
Nel giornale della Legione Italiana, tenuto da Anzani, e che non saprei ritrovare oggi — vi sono certamente i nomi, e le gesta di quei prodi — Io, consultando la povera mia memoria — ho potuto rammentare alcuni — ma il maggior numero certamente — mi è impossibile ricordarlo —