SCENA III.

Livia e detti.

BALDASSARRE

(appena la vede le si avvicina con galanteria)

Oh! ben levata?

LIVIA

E lei?

BALDASSARRE

Benissimo.

LIVIA

Ho fatto tardi, ma quel tempaccio...

BALDASSARRE

È vero.

CARLETTO (da sè)

Che fosse lei... la... (s'accosta).

BALDASSARRE

Che fai lì?

CARLETTO

Metto ordine.

BALDASSARRE

Va via.

CARLETTO

Ma...

BALDASSARRE

Levi tanta polvere.

CARLETTO

Se non spazzolo.

BALDASSARRE

Andiamo... quando dico...

CARLETTO

Sissignore. (uscendo, fra sè) Era lei. (via).

BALDASSARRE

Ha dormito bene?

LIVIA

Un sonno solo.

BALDASSARRE

Non le ha dato fastidio quell'umidaccio?

LIVIA

Oh le stanze sono riparate bene. — E lei? Come è stato contento della sua serata di ieri?

BALDASSARRE

Me lo domanda! Ho maledetto il tempo... ma...

LIVIA

Ha preso acqua?

BALDASSARRE

Oh molta!

LIVIA (da sè)

Chissà com'è andata? (forte) Diceva che ha maledetto il tempo, ma...

BALDASSARRE

Ma ho benedetto il genere umano!

LIVIA

Grazie per quel che me ne tocca. — Dunque in complesso?

BALDASSARRE

In complesso spero... che... il primo passo... chiami il secondo.

(Livia lo guarda sorpresa)

È sempre intenzionata di partire oggi?

LIVIA

No, domani o dopo.

BALDASSARRE

Grazie!

LIVIA

Ma...

BALDASSARRE

Ed io spero che... quanto era disposta a concedermi ieri... non vorrà negarmelo...

LIVIA

Oh! la stia tranquillo. Quanto era disposta a concederle ieri, non glielo negherò mai!

BALDASSARRE

Avevo una tal paura che ne avesse sofferto...!

LIVIA

Sofferto?...