NOTE
| [1] | Villabianca, Diario palermitano, in Biblioteca Storica
e Letteraria di Sicilia, di G. Di Marzo, v. XXVI, p. 294.
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| [2] | Pitrè, Usi e Costumi, v. I, pp. 26-27.
|
| [3] | Novelle Miscellanee, p. 19. — Villabianca, Diario, in Bibliot.,
v. XXVI, pp. 8-12; Diario ined., a. 1787, p. 58; a. 1793,
p. 59; a. 1800, p. 399.
|
| [4] | Creuzé de Lesser, Voyage en Italie et en Sicile, p. 107.
A Paris, MDCCCVI.
|
| [5] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 8, 12, 121-122.
|
| [6] | Dolci composti di pasta di mandorle, che prendono ancora
nome dal monastero, dove particolarmente si manipolavano.
|
| [7] | Villabianca, Diario ined., a. 1800, pp. 94-100, 151-63.
|
| [8] | Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 198-99; v. XVIII, p. 244; v.
XXVI, p. 157; v. XXVII, pp. 243-44.
|
| [9] | Diario ined., a. 1793, p. 59 e così negli anni 1795 e 1796.
|
| [10] | Vedi in questo volume il cap. sulla Giustizia; e nel precedente
il cap. XXIII.
|
| [11] | Pitrè, Usi e Costumi, v. I, pp. 98 e 107.
|
| [12] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 175, 285, 316;
Diario ined., a. 1797, pp. 109-110.
|
| [13] | Houel, Voyage pittoresque des îles de Sicile, de Malte et
de Lipari, t. I, pp. 72-73. Paris, 1782.
|
| [14] | Villabianca, Diario ined., a. 1786, p. 493; a. 1792, p. 295;
a. 1793, p. 37.
|
| [15] | Pitrè, Spettacoli e Feste, pp. 288, 313, 324, 339, 342 e segg.
|
| [16] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 321-22; v. XIX,
p. 35. — Palermo d'oggigiorno, v. II, p. 111. — Rezzonico, op.
cit., v. II, p. 106 e segg. — Raccolta di Notizie, 9 Sett. 1801.
|
| [17] | Nel 1835 la commemorazione era già ridotta ad una semplice
scarrozzata lungo la via che conduce alla Rocca. Oggi
nessuno ricorda più nè l'antichissima gita — s'intende dell'8
settembre — a Monreale, nè la passeggiata alla Rocca.
|
| [18] | La frase interrogativa: A lu Spitali veni pri pezzi?
(tu vieni a cercare pezze all'ospedale?) a chi ci chieda cose
delle quali abbiamo difetto, parla chiaro.
|
| [19] | Quattromani, Lettere su Messina e Palermo, n. LVII,
pp. 213-14. Palermo, 1836.
|
| [20] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 23-24; v.
XXVII, pp. 299-300. Per la festa del 1800 si può vedere la descrizione
nel Diario ined., 12 giugno, pp. 296-301.
|
| [22] | Pitrè, Spettacoli e Feste, pp. 419-23.
|
| [23] | Mmiscu, era ed è un liquore a base di rosolio, alcol e
erbe aromatiche. Petrafènnula, dolce duro, composto di cedro
tritato, cotto nel miele e condito con aromi. Zammù, anice, fumetto.
|
| [24] | Brydone, A tour through Sicily a. Malta, lett. XXV. London,
1773-76.
|
| [25] | Houel, op. cit., t. I, p. 73 e segg.
|
| [26] | De Saint-Non, Voyage pittoresque ou Description des
royaumes de Naples et de Sicile, t. IV, pp. 144-48. Paris, 1784.
|
| [27] | Goethe, Italienische Reise, lett. 13-14 Aprile 1787.
Queste ed altre testimonianze e descrizioni particolareggiate
di quelle feste vennero raccolte, tradotte ed annotate
da Maria Pitrè, Le Feste di S.a Rosalia in Palermo e dell'Assunta
in Messina. Palermo, 1900; e nella Appendice, Pal. 1903.
|
| [28] | Provviste del Senato, a. 1791, pp. 398 e 412.
|
| [29] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVII, p. 134.
|
| [30] | Ciò avvenne particolarmente l'a. 1768, come si rileva dal
Diario del Villabianca, in Bibl., v. XIX, p. 124.
|
| [31] | Houel, op. cit. — Maria Pitrè, Le Feste di S.a Rosalia
ecc., p. 47.
|
| [32] | Erano le fontane, oggi abbandonate, fatte eseguire dall'Arcivescovo dal
Testa.
|
| [33] | Rezzonico, Viaggio della Sicilia e di Malta, in Opere
raccolte e pubblicate dal prof. Fr. Mochetti, t. V, pp. 106 e
segg. Como, 1817.
|
| [34] | Raccolta di Notizie, n. 36, Palermo, 4 Maggio, 1801.
|
| [35] | Des Ballons aérostatiques, de la manière de les construire,
de les faire élever ecc. Orné des planches en taille
douce. A Lausanne, chez J. P. Heubach, MDCCLXXXIV.
|
| [36] | Ragguaglio dei palloni aerostatici lavorati con felice
successo da D. Ercole M. Branciforti e Pignatelli ecc. In Palermo,
MDCCXXXIV. Dalle Stampe del Bentivegna.
|
| [37] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, p. 213. — Torremuzza,
Giornale ined., p. 313.
|
| [38] | Brydone, op. cit., lett. XXIX.
|
| [39] | Opuscoli palermitani, n. 2, p. 53. Ms. Qq E 94 della Bibl.
Com. di Palermo.
|
| [40] | G. Lanza e Branciforti, Diario storico, anno 1798. Ms.
inedito della Biblioteca dell'on. Principe Pietro Lanza di Trabia
e di Butera.
|
| [41] | Sarebbe forse D. Gioacchino Torre, a cui tra gli altri
si rivolge con un brindisi il Meli? (vedi Opere poetiche, p. 286.
Palermo 1894).
|
| [42] | G. Lanza e Branciforti, Diario cit.
|
| [43] | Alcuni furono soscrittori del Memoriale che segue.
|
| [44] | G. Lanza e Branciforti, Diario cit.
|
| [45] | Vedi Penes Acta, nell'Archivio Comunale, an. 1799: Memoriale
dei dilettanti e giocatori del gioco del Pallone di questa
città di Palermo al Re.
|
| [46] | Bartels, Briefe über Kalabrien und Sizilien, v. III
p. 723.
|
| [47] | Penes Acta, nell'Arch. Comunale, a. 1799.
|
| [48] | De Saint-Non, op. cit., p. 143.
|
| [49] | Provviste del Senato, a. 1799-80; a. 1786, p. 135.
|
| [50] | Per la storia da scriversi del nostro teatro è utile notare
che qualche volta in questo teatro agivano dei filodrammatici.
Abbiamo sott'occhio un Argomento della Commedia del
Marchese di Liveri intitolata Il Solitario, la quale si rappresenta
nel domestico Teatro dei Signori Marchesi di S. Lucia,
da una Brigata di Nobili, e Dilettanti. In Palermo,
MDCCLXVII. Nella Stamperia dei Santi Apostoli in Piazza
Vigliena presso D. Gaetano M.a Bentivegna. In-4º, pp. 7.
|
| [51] | Un uomo altolocato in Palermo diceva al Bartels queste
gravi parole: «Si vocifera che il denaro esatto (per le
strade) sarà forse impiegato per la fabbrica di un nuovo teatro
in Palermo. Non è da credersi; ma il Governo di Sicilia
fa vedere cose più mostruose». Bartels, Briefe, n. XXXIII,
vol. II, p. 519.
|
| [52] | Villabianca, Diario ined., a. 1787, p. 163; a. 1793, p. 59;
a. 1798, pp. 25-26. — Santacolomba, L'Educazione della Gioventù
ecc. pp. 421-22. In Palermo, MDCCLXXV.
|
| [53] | Palermo, 4 febbr. 1800.
|
| [54] | Reali Dispacci, an. 1784, registro n. 1510, fogli 152-53 dell'Archivio
di Stato di Palermo.
|
| [55] | C. Dassori, Opere e Operisti, Dizionario lirico universale
(1541-1902), p. 666. Genova, 1903.
|
| [56] | Anni 1787, 1788, 1798-99 ecc.
|
| [57] | Nota presa nella Biblioteca del Principe di Trabia e nel
Giornale di Sicilia del 5 agosto 1794.
|
| [58] | Dassori, op. cit., p. 799, attribuisce a Silvestro Palma
quest'opera, che dice primamente rappresentata in Napoli,
nel 1792.
|
| [59] | Probabilmente è Il trionfo di Giuditta, azione sacra di
Pietro Guglielmi, stata eseguita più tardi nell'Oratorio di S.
Filippo Neri. Se non che, una edizione se ne ha di «Palermo
MDCCCVI, nella Stamperia del Solli».
|
| [60] | Diario ined., a. 1798, pp. 25-26.
|
| [61] | D'Angelo, Giornale ined., a. 1797, p. 142.
|
| [62] | I Puntigli per equivoco, commedia per musica da rappresentarsi
nel R. Teatro S. Cecilia. In Palermo, MDCCXCVII.
|
| [64] | Ms. Qq E 88, p. 2, della Bibl. Comunale; e Diario, in
Bibl., v. XIX, p. 141.
|
| [65] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, p. 269. L'aneddoto,
un po' travisato, con un'aggiunta senza base storica, è stato
riportato dal giornale L'Ora, a. II, n. 231, da un recente libro di
memorie di un artista ultimamente pubblicato a Parigi (1901).
|
| [66] | Gennaio 1798. R. Segreteria, n. 5290. Archivio di Stato di
Palermo.
|
| [67] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVII, p. 243.
|
| [68] | Villabianca, Diario ined., a. 1798, pp. 28, 58, 68. — D'Angelo,
Giornale ined., p. 179. La stampa della poesia è
senza indicazione tipografica.
|
| [69] | Palermo, Gagliani, 1798.
|
| [71] | La notizia è accennata dal Palmieri de Miccichè, Pensées
et Souvenirs, t. II, ch. XLII; ma per errore portata verso il
1792-93, quando la Corte era invece a Napoli.
|
| [72] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 97, 353.
|
| [73] | Vedi lettera del Vicerè Colonna al Maresciallo Don Gaetano
Sances de Luna, in data del 15 agosto 1780, in Reali Dispacci,
registro n. 210, foglio 20, dell'Archivio di Stato di
Palermo.
|
| [74] | Risposta del 26 maggio 1797.
|
| [75] | Di Semiramidi, fino al 1800 se ne contavano 24, principiando
da quella di M. A. Cesti (1667) e finendo all'altra del
Cimarosa, la quale però venne la prima volta eseguita in Napoli
nel 1799. Probabilmente si voleva quella, altre volte udita,
del Paisiello, eseguita primamente in Roma nel 1773.
|
| [76] | Il viaggiatore R. de Saint-Non lasciò scritto: «L'opera
comincia a un'ora di notte e finisce a mezzanotte e anche più
tardi».
|
| [77] | Lettera del 28 luglio 1795. R. Segreteria, n. 5290. Archivio
di Stato di Palermo.
|
| [78] | Capitoli, o siano Statuti dell'Unione dei Musici sotto il
titolo di S.a Cecilia ecc., cap. XVIII.
|
| [79] | Vedi il cap. seguente.
|
| [80] | R. Segreteria, n. 5290.
|
| [81] | Rescritto sovrano, datato da Napoli, 22 gennaio 1797.
R. Segreteria, n. 3290. Arch. di Stato di Palermo.
|
| [82] | Hager, Gemälde von Palermo, pp. 85, 91. Berlin, 1799.
|
| [83] | Galt, Voyages and Travels, pp. 33-36.
|
| [84] | Galt, Voyages and Travels, p. 36.
|
| [85] | Hager, loc. cit., p. 94.
|
| [86] | Vedi v. I, cap. II, p. 26-27.
|
| [87] | «Commedie improntate burlesche dette bastasate, le quali
però non ostante che ignobili sono le più frequentate». Villabianca,
Diario ined., a. 1794, p. 420.
|
| [88] | Il parrocco G. Alessi ci lasciò questa nota, che non vien
confermata da nessuno: «Oggi (1795) la voce farsa è andata
in disuso; chiamasi zanni e suol farsi nel piano della Marina
ed in quello dei Bologni.» Aneddoti, n. 35, Ms Qq H 43 della
Biblioteca Comunale.
Il Villabianca in uno dei dieci ricordi che nel suo Diario
inedito fa, dal 1785 al 1800, dei Casotti, sotto la data del 1790
scriveva: «In Piazza Marina, nel Casotto, commedie ordinarie,
cioè improntate, fatte da nostrali comici, bastasate in lingua
siciliana, che sono opere buffe, nelle quali fa (agisce)
il celebre Giuseppe Marotta». Ms. Qq D 111, p. 365.
|
| [89] | Reali Dispacci, n. 1514, foglio 141 retro, nell'Archivio di
Stato di Palermo.
|
| [90] | R. Segreteria, Incartamenti, n. 5290, a. 1793-99.
|
| [91] | 1. Onofrio ed Elisa, cavaliere e dama per forza, ossia
il fanatismo dei facchini. — 2. Onofrio ladro in campagna e
galantuomo in città. — 3. Onofrio disertore. — 4. I due anelli
magici. — 5. I contratti rotti. — 6. Testalonga e Guarnaccia. — 7.
La nascita di Onofrio dall'ovo. — 8. Le metamorfosi di
Onofrio. — 9. Onofrio finto sordo e muto per non pagare i debiti. — 10.
L'equivoco del manto. — 11. La pentola. — 12. Le
torce dei diavoli. — 13. La magia di Corvastro e Fagiani. — 14.
Onofrio finto principessa. — 15. Lo spirito folletto di Elisa. — 16.
Il fuori fuori. — 17. Onofrio servo sciocco. — 18. I
quattro rivali in duello. — 19. Quattro Onofrii in un punto. — 20.
I vecchi burlati. — 21. Il cortile degli Aragonesi. — 22. La
anatomia di Onofrio. — 23. Onofrio re dormendo. — 24. Onofrio
marito geloso. — 25. Le 99 disgrazie di Onofrio. — 26. Onofrio
finto imperatore del gran Mogol. A questi bisogna aggiungere:
27. La Calata di Baida. — 28. Lo Spedale dei pazzi. — 29. La
venuta dello sposo dalla tonnara. — 30. Venuta di Lappanio
da Cianciana.
Vedi un articolo di Ag. Gallo nell'Indagatore siciliano,
a. I, v. I., fasc. I. Pal. 1834, e un altro di P. Lanza nelle Effemeridi
scientifiche e letter., t. X, a. III, p. 345-46, Pal. 1834.
Cfr. Caminneci, Brevi Cenni storici, ecc. Pal. 1884.
|
| [92] | Villabianca, Diario ined., 1796, p. 282.
|
| [93] | Gemälde von Palermo, pp. 93-94.
|
| [95] | Risposta del 21 giugno 1793 in R. Segreteria, Incartamenti,
n. 5290. Vedi anche passim in questo volume.
|
| [96] | Meli, Riflessioni, p. 18.
|
| [97] | Nella domanda con la quale egli vuol rifarsi delle perdite
sofferte, era detto press'a poco questo: L'annata è stata
orribile; i caffettieri stessi, che nella Marina sogliono alzare
baracche in estate per i sorbetti, a cagione del caro degli zuccheri
abbandonarono il posto; io vi rimasi per divertire il pubblico.
Concedetemi il casotto anche pel 1794 per farvi rappresentare
«la coppia della bastasata».
Ricordiamoci del resto della carestia, delle febbri e della
moria di quell'anno, non solo in Palermo, ma anche in gran
parte dell'Isola.
|
| [98] | Palermo, Per De Luca. (Foglio volante).
|
| [99] | Lettere su Messina e Palermo, lett. XXXI, p. 129.
|
| [100] | Cfr. il cap. Accademie {p. [pg 375]_}.
|
| [101] | Villabianca, Diario edito ed inedito, anni 1773, 1777, 1789,
1790, 1794, 1797. Vedi anche i mss. di Casa Trabia.
|
| [102] | Torremuzza, Giornale ined., p. 450.
|
| [103] | R. Segreteria, Incartamenti, n. 5290.
|
| [104] | Guerra, Stato presente della Città di Messina, Napoli,
1781.
|
| [105] | Possediamo un bel volume, contenente una trentina di
queste sacre azioni. La collezione porta la data del 1806 e del
1807 (vi sono oratorî anche nel 1810); ma si tratta di ristampe.
La sola Iª parte del Trionfo della Religione è «per le stampe
del Barravecchia, 1807».
|
| [106] | La morte di Sansone, dramma per musica ecc. da cantarsi
nell'Oratorio dei RR. PP. della Congregazione di S. Filippo
Neri. Parte I. In Palermo, nella stamperia del Solli.
|
| [107] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 331;
XXVIII, p. 30.
|
| [108] | Capitoli o siano Statuti dell'Unione dei Musici sotto titolo
di Santa Cecilia, nuovamente raccolti ed ordinati, e dopo
le conferme di molti Viceregnanti approvati dall'Ecc.mo Sig.
Vicerè Giovanni Fogliani, cap. XIX. In Palermo, MDCCLXII.
Nella Stamperia dei SS. Apostoli presso P. Bentivenga.
|
| [109] | G. Gargarosso, La fidilissima Sicilia e lu so invittu Munarca
Filippu V, p. 8. In Palermo, pri Filici Marinu, 1711.
|
| [110] | Riforma fatta dalla Regia Giunta, p. 21. In Palermo
MDCCXCI.
|
| [111] | Santacolomba, La Educazione della Gioventù ecc. p. 44.
|
| [114] | Vedi il nostro opuscolo, Modi Proverbiali ecc. di Palermo,
n. 13. Palermo, 1902.
|
| [115] | Si consulti l'esemplare dei Capitoli cit., posseduto dall'Unione
dei Musici, per dono fatto il dì 21 sett. 1894 da Giovanni
Pitucco. Questo esemplare per le note a penna che contiene
ha valore di documento originale.
|
| [116] | Capitoli cit., p. 5.
|
| [117] | Un giornale del 1794 parla d'un cembalo di Grimaldi
ad ottava stesa, che arriva nei cantini al delasolrè.
|
| [118] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, p. 109.
|
| [119] | Per tutta l'estate questa musica costava al comune 130
onze (Riforma cit., p. 23).
Essa cominciò, nella medesima Marina, nel 1591, quando,
aperta la strada Colonna, il Senato vi fece passare pei mesi
di giugno-settembre, esclusi i venerdì, i virtuosi che solevano
sonare nel palazzo pretorio nei giorni di lunedì o mercoledì.
Ciascuno di essi godeva un salario di onze 30 e n'ebbe aggiunto
un altro di onze 6. E qui giova notare che prima
di quell'anno, fino al 1583, in cui rovinò, luogo di diporto e
di svago estivo, specialmente o forse esclusivamente per le
signore, era il terrapieno sulla Cala, rimpetto il Castello a
mare, dalla parte settentrionale, dove ora è S. Spirito, chiamata
la Sala delle dame. Vedi A. Flandina, La Sala delle
Dame in Palermo (Pal. 1879).
|
| [120] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 172-173.
|
| [121] | Vedi v. I, cap. XXV.
|
| [122] | R. Segreteria, Incartamenti, n. 5290.
|
| [123] | Forno, Opuscoli cit., II, p. CCLVI.
|
| [124] | Ortolani, op. cit., p. 49.
|
| [125] | Gorani, op. cit., t. I, p. 47.
|
| [126] | Provviste del Senato, a. 1783-84. p. 429.
|
| [127] | Storico anche questo; l'abbiamo raccolto dalla bocca
di vecchi canonici della Cattedrale di Palermo, uno dei quali
vive ancora.
|
| [128] | Riforma cit. (a p. 106 del v. I di quest'opera), p. 60. — I.
Sala, Dimostrazione dello Stato del Patrimonio del Senato
di Palermo, presentato alla Giunta eretta pella fissazione del
detto Patrimonio. Ms. dell'Archivio Comunale di Palermo.
|
| [129] | D'Angelo, Giornale ined., a. 1799., pp. 269-71.
|
| [130] | «Il Predicatore quaresimale della Madrice Chiesa di
questa città per le prediche della Quaresima e panegirici e
viene tenuto a fare, onze 80; e ciò in seguito di ordine di
S. E., per via del Tribunale del R. Patrimonio, li 13 maggio
1692, colla condizione che il detto Predicatore essendo
regnicolo abbia da conseguire onze 60; ed essendo forestiero
onze 80, come dalla Riforma del 1788.» I. Sala, Dimostrazione
cit. dello Stato del Patrimonio del Senato di Palermo
p. 213.
|
| [131] | Villabianca, Diario ined., a. 1800, p. 66.
|
| [132] | Da pochi anni l'Olivella tace; riparlerà forse, e ricominceranno
i termini di paragone.
|
| [133] | G. Palermo, Guida istruttiva per Palermo, 2ª edizione
p. 698.
|
| [134] | Provviste del Senato, a. 1793-94, pp. 135 e 226.
|
| [135] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, p. 8.
|
| [136] | D'Angelo, Giornale ined., p. 329.
|
| [137] | Breve Ragguaglio di quanto praticano in questa Capitale
le Figlie della Carità, ecc. n. 12, p. XXXIV. In Pal., Felicella,
MDCCLXXII. — G. Palermo, Guida cit., p. 537.
|
| [138] | L'Utile col Dolce, ovvero quattro Centurie di argutissimi
detti e fatti di saviissimi uomini del p. Carlo Casalicchio
d. C. d. G. In Napoli, MDCCLXIV.
Dal 1671 a 1764 in Napoli e Venezia se ne fecero undici
edizioni.
|
| [139] | Vedi i nostri Spettacoli e Feste, p. 206, e Modi proverbiali
cit., n. 44.
Sulle nomine dei predicatori per opera del magistrato
municipale, vedi Provviste del Senato, a. 1791, p. 6; 1794, pp.
16 e 67; 1795, p. 127; 1796, p. 155; 1797, p. 42; 1799, p. 32.
|
| [140] | Convento in Sicilia vale abitazione di frati.
|
| [141] | Erano i Riformati, presso i quali è ancora nel convento
della Gància un posto col titolo di Terra Santa. Costoro
andavano in giro pei comuni dell'Isola portando le bolle dei
Luoghi Santi, composte e stampate dentro il Commissariato
di Terra Santa in Palermo, dove i tipografi si chiudevano, e
stampavano scrupolosamente il numero prestabilito di bolle:
non una di più. Codeste bolle contenevano privilegi e indulgenze
agli acquisitori, e si portavano addosso, preservativi di
assalti di ladri, di naufragi in fiumi, infortunî d'ogni genere
nei viaggi per la Sicilia.
|
| [142] | Il solo Gorani, Mémoires, I, 471, nel 1793, scriveva: «I
conventi dell'Isola possiedono beni incalcolabili. Palermo ha
monasteri con annuali rendite di 100,000 ducati d'argento»
(L. 425,000).
|
| [143] | Villabianca, Diario ined., a. 1788, pp. 677-78.
|
| [144] | Mémoires, t. I, p. 471.
|
| [145] | Gemälde von Palermo....
|
| [146] | Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 350; Diario ined., 28 febbraio
1799; 22....
|
| [147] | Voyage pittoresque, v. I, p. 71.
|
| [148] | Bartels, Briefe, v. II, p. 658.
|
| [149] | Bartels, Briefe, v. II, p. 657.
|
| [150] | Mescolanze dei secoli XVI, XVII, XVIII, n. LXXXIII.
Ms. Qq H 158 della Biblioteca Comunale.
|
| [151] | Cfr. in questo vol. il cap. I, p. [pg 24]_.
|
| [152] | De Borch, Lettres, lett. XV, pp. 71-72.
|
| [153] | L. Palomes, Dei Frati Minori e delle loro denominazioni.
Illustrazioni e Documenti. 2ª ediz., lib. III, pp. 269-70. Palermo,
1798.
|
| [154] | Dispacci di S. M. Ferdinando III. In Pal., per il Solli
MDCCXCVII.
|
| [155] | Letterino (fr. luterin) dicesi la tribuna, la cantoria dei
musici nelle chiese. È anche il palco nel quale sta l'organo,
o si affacciano persone per vedere e non esser vedute.
|
| [156] | Le particolarità tutte di questa funzione concordano
pienamente con quelle del Ceremoniale e le Costituzioni benedettine del Padre Tornamira e Gotho. In Palermo, Dell'Isola,
MDCLXXVI.
|
| [157] | Comunichino, è nelle chiese dei monasteri il luogo pel
quale dalla chiesa si amministra alle monache interne la comunione.
|
| [158] | Ben altro che questo troviamo nel medesimo anno e,
per documento storico irrefragabile, nella seconda metà del
secolo XVIII. Di una professione celebrata nel settembre del
1755, un cavaliere palermitano (che potè anche essere un
ecclesiastico) scriveva: «Preceduto prima l'invito stampato,
si fece con sì sontuosa e dissoluta profanità, che tutti restammo
scandalizzati. Fu sino piantata avanti la porta del
parlatorio una baracca di tavole, dalla quale, come si fa nei
teatri, si dispensavano pubblicamente i rinfreschi; e durò
questa profana solennità per tre giorni continui, fino alle
cinque passate della notte. Il giuoco e il ballo, per non dir
altro, vi mancarono solamente, perchè si potesse dire di stare
in un festino carnale.»
Altro che cuccagna! E non parliamo delle ore favorite
per cosiffatte funzioni, le quali erano pomeridiane e sovente
notturne! (Ragguaglio, pp. 30-31, citato più oltre, nelle pp.
175-176 {p. [pg 166]_} del presente volume.)
|
| [159] | «Gli sforzi dei genitori tendono ad arricchire il solo
primogenito, motore precipuo l'interesse. Le povere ragazze,
prendendo il velo, son costrette a rinunziare a tutti i loro
beni a favore del padre, il quale alla loro morte li trasmette
intatti al maggiore della famiglia.» M. Palmieri de Micciché,
Pensées et Souvenirs, t. I, ch. XX.
|
| [160] | Vedi circolare del 22 genn. 1782 del Vicerè Caracciolo,
che richiamava il real ordine relativo alla esatta esecuzione
della circolare del 6 luglio 1775 sull'argomento. Villabianca,
Diario, in Bibl., v. XXVII, pp. 231-37 e v. XXVI, pp. 329-31.
Mons. Michele Schiavo, giudice per modo di provvisione della
R. Monarchia, nel 1763 lasciava una memoria: Per la Deputazione
del Regno affin di limitarsi le doti, e le enormi spese
che si verificano nei monacati delle figliuole. Ms. Qq D 146.
n. 8, della Bibl. Comunale di Palermo.
|
| [161] | Poesie, p. 368. Sagristana, impiegata agli uffici interni
della sagrestia della chiesa; purtunara, portiera del monastero,
incaricata di aprire e far accompagnare chi entri nel
monastero: il medico, i fornitori di generi alimentari ecc.;
cucinera, addetta a sovraintendere ai servigi della cucina;
spiziala, dolciera; cillarària, economa per la cibaria; bursaria,
cassiera interna; rutara, che sta in portineria, pronta alle
chiamate delle persone che vengono alla ruota.
Ad alcuni di questi impieghi le monache eran chiamate
ad una certa età.
|
| [162] | Penitente, colui o colei che abitualmente si confessa
con un sacerdote.
|
| [163] | «Contro la determinazione del Concilio di Trento avea
quasi ogni monaca un particolare e perpetuo confessore,
origine delle continue dissensioni, le quali pur troppo si sentono
spesso in questi monasteri.» Ragguaglio che citeremo
innanzi, pp. 175-76 {p. [pg 166]_}.
|
| [164] | Pupu cu l'ova, nei monasteri e nell'alta pasticceria siciliana,
specie di colombina, fatta di pasta dolce con un rialzo
ad un lato, con isquisita conserva. — Viscottu chinu, biscotto
molle in forma convessa ed a ghirigori di sopra, e
piano sotto, ripieno di conserva o crema. — Mustazzola, dolce
molto duro, di farina, zucchero ed altri ingredienti, a forma
di focaccia irregolarmente schiacciata, ed a ghirigori biancastri
su fondo color mogano. — Pantofalu, specie di mustazzola
vuota e piena di conserva di pistacchio o d'altro.
|
| [165] | Mescolanze dei secoli XVI, XVII, XVIII. Ms. Qq. H
158 cit., n. XIV, della Biblioteca Comunale di Palermo.
|
| [166] | Editto di D. M. P. Cusani ecc. in data dell'11 ottobre
1755. In Palermo MDCCLV, Stamperia Valenza.
|
| [167] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 350.
|
| [168] | Alle severe inibizioni dei seppellimenti in città (1783-8)
i Vicerè non cessavano di contravvenire essi medesimi. Le
chiese di Suor Vincenza, della Magione ecc. erano aperte ai
cadaveri. È poi ricordo di chi scrive, come di qualsivoglia
persona nata nella prima metà del sec. XIX, la inumazione
nelle sepolture private o sociali di chiese appartenenti a monasteri,
collegi di Maria, reclusorî, conventi, confraternite.
Rinomata fra tutte, specialmente per la Nobiltà femminile,
la sepoltura delle Cappuccinelle presso il Papireto. Vedi v. I
cap. XXIII.
|
| [169] | Villabianca, Diario ined., a. 1796, pp. 346-47.
|
| [170] | A giudicare con piena conoscenza in proposito si legga
la Descrizione di ciò che operarono le monache del vener. monastero
dell'Immacolata Concezione di questa città di Palermo
sotto il governo della Reverenda Madre suora Rosa Felice
Ventimiglia normanna e sveva, Abbatessa la terza volta,
per la venuta di Carlo III in Palermo. In Palermo, Amato,
1735.
E sì che la Concezione non era il primo dei monasteri di
Palermo!
|
| [171] | Digiuna, o monaca, fa' penitenza; sconta il lusso che tu
sei procurato facendo debiti!
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| [172] | Tornamira e Gotho, op. cit., p. 50.
|
| [173] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXI. p. 334.
|
| [174] | Houel, v. I. p. 67. Vedi il cap. Dame e Cavalieri.
|
| [175] | Cfr. i nostri Canti pop. sic., 2ª ediz., v. II, n. 749.
|
| [176] | Meli, Poesie: Sarudda, ditirambo.
|
| [177] | Vedi: Biglietto viceregio per cui a nome di S. M. si
partecipava alla Rev. Madre Priora del ven. monastero di S.
Caterina l'ordine dato ecc., Palermo, 7 luglio 1764.
|
| [178] | Meli, Poesie: Sarudda.
|
| [179] | Hager, Gemälde, p. 117.
|
| [180] | Mss. della Biblioteca Comunale di Palermo, segnati Qq
44, nn. 6, 7, 8; v. 136, n. 1, pp. 1, 58; v. 148, n. 4; v. 150,
ecc.
|
| [181] | Meli, Poesie: La Monaca dispirata.
|
| [182] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, pp. 309-10.
Versione italiana: Mille levrieri sopra una coniglia (coniglio
femina), che s'era dedicata a Diana, correvano a parapiglia
dietro ad essa, la quale però se ne stava ammacchiata (chiusa
in monastero). Ma un cagnolino (oh gran maraviglia!), non
ostante che tenesse la posta ad una lepre, lascia la lepre e
con un salto prende la coniglia, e fa a tutti una canzonatura
(lascia tutti con un palmo di naso).
|
| [183] | G. Alessi, Prontuario (cit. a p. 223 {p. [pg 211]_} del presente vol.)
pag. 9.
|
| [184] | Scarpe grosse e senza tacchi, con bottoni e laccetti, senza
fibbie all'orecchiolo, perchè (le fibbie) si considerano come
(segno di) vanità (mondana).
|
| [186] | Meli, Poesie, pp. 361-71. Si cfr. anche un frammento
soppresso dalla censura del tempo alla canzonetta: Nun chiù
a porta filici (p. 89), e testè esumato e pubblicato (p. 396).
|
| [187] | L. Sampolo, La Casa d'Istruzione e d'Emenda di Palermo,
2ª ediz., p. 21. Palermo, 1892.
|
| [188] | Villabianca, Diario ined., a. 1899, p. 32.
|
| [189] | Le spese che i monasteri facevano pei dolci, possono in
parte vedersi dalla Relazione delli coacervi decennali delli
zuccheri presi dalli monasterj di questa città dall'a. 1771 a
tutto 1780, nell'Archivio Comunale di Palermo. Atti del Senato,
p. 118.
Nel Raziocinio (bilancio consuntivo) del triennio della
Badessa del Salvatore S. M. Vittoria Arezzi, oltre 124 onze per
«pietanzelle solite nell'anno», 267 per frutte, 200 per la «fiera
alle religiose», sono 425 onze per «ricreazioni di zucchero ed
altri dolci», non contandosene 171 di «spese di speciaria».
Vedi Ms. Qq D 136, n. 12 della Biblioteca Comunale di Palermo.
|
| [190] | Della prima metà del sec. XIX abbiamo a stampa un
Poemettu in lodi di li Vener. Monasterj di Palermo pri li
durci squisiti chi travagghianu, cumpostu di un dilittanti di
durci. In-8º, pp. 16.
|
| [191] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXI, pp. 212-213, 218,
224, 231.
|
| [192] | D'Angelo, Giornale ined., p. 462.
|
| [193] | D'Angelo, Giornale ined., p. 467. — Atti del Senato, a.
1792-93, p. 11.
|
| [194] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX. pp. 20 e 26-27.
|
| [195] | Provviste del Senato, a. 1787-88, p. 310.
|
| [196] | Vedi v. I, cap. IV, p. 89.
|
| [197] | Villabianca, Opuscoli. Ms Qq E 94, n. 3, p. 107 della
Biblioteca Comunale di Palermo.
|
| [198] | Provviste del Senato, a. 1780-81, pp. 639 e 1004.
|
| [199] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 16-20.
|
| [200] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 351.
|
| [201] | D'Angelo, Giornale ined., p. 473.
|
| [202] | Allegazioni nella sede vacante ecc., Vicario Mons. M.
Schiavo. Ms Qq D 135. pp. 305 e 207 della Bibl. Com. di Palermo.
|
| [203] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVII, p. 325.
|
| [204] | Santacolomba, L'Educazione, pp. 194 e 360.
|
| [205] | Villabianca, Diario ined., a. 1787, p. 239.
|
| [206] | Villabianca, Diario ined., 18 sett. 1786, p. 666; settembre
1793, pp. 56 e 242; 7 agosto 1799, p. 188.
|
| [207] | G. Lanza e Branciforti, Diario storico.
|
| [208] | Villabianca, Diario ined., 12 dic. 1799, pp. 667-670.
Alessi, Prontuario di alcune noterelle, ammassate brevemente
alla rinfusa, concernenti alcuni fatti ed occorsi nella nostra
Capitale. Ms. Qq 15 7. p. 18. della Bibl. Com. di Palermo.
|
| [209] | Villabianca, Diario, in Bibl., a. 1781, v. XXVII, pp. 154-56.
|
| [210] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 97; Diario
ined., 12 Giugno 1785, p. 183; a. 1795, p. 239.
|
| [211] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 147 e 328-29.
|
| [212] | Alessi, Notizie della Sicilia, n. 74. Ms. Qq H 44 della
Biblioteca Comunale di Palermo. — Pitrè, Spettacoli e Feste
pop. sic., p. 198.
|
| [213] | Villabianca, Diario ined., 14 agosto 1797, p. 50; 28 agosto
1798, p. 413; 7 agosto 1799. p. 188; 23 ott. 1800, p. 389.
|
| [214] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, gennaio 1784,
p. 190; v. XXVI, 14 aprile 1778, p. 174.
|
| [215] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 218; v. XXVII,
p. 22; Diario ined., a. 1794, pp. 344-45.
|
| [216] | Cfr. v. I, cap. XIV, p. 267.
|
| [217] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 97; v. XXVII,
p. 356; e nel vol. edito del 1779 (ms. Qq D 102) p. 86.
|
| [218] | G. Alessi, Prontuario di alcune noterelle ecc., p. 2. n.
14. Il Duca moriva molto più tardi, nel 1811, a 49 anni, di diabete,
nella sua villa Sperlinga (attuale Ricovero Palagonia);
la Duchessa nel 1816. Vedi L. M. Majorca Mortillaro, La Cappella
Sperlinga, pp. 78 e segg. Palermo 1892.
|
| [219] | Parte di queste circostanze sono mss. in Villabianca,
Diario ined., a. 1787, pp. 4, 136-37, e a. 1800, p. 443; parte le
abbiamo raccolte dalla bocca del Senatore Duca Giulio Benzo
della Verdura, che ci ha autorizzati a pubblicarle.
|
| [220] | Villabianca, Diario ined., agosto 1798, pp. 412-13.
|
| [221] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVII, pp. 377-78;
XXVIII, pp. 322-23, 181, 227 e segg., 208. — Alessi, Prontuario
cit., p. 13.
|
| [222] | Leggere nella Biblioteca Commun. di Palermo il ms Qq F
67, n. 12; Consulta della Giunta dei Presidenti e Consultore
ne' titoli dei Marchesi di Geraci (Pal., 30 Apr. 1700) e l'altro
Qq F 82, n. 8, p. 168: Consulta su i titoli che godono i
Marchesi di Geraci. Cfr. pure in quest'opera il v. I, cap. IV,
p. 87.
|
| [223] | Villabianca, Diario ined., a. 1792, pp. 271-72. — D'Angelo,
Giornale ined., pp. 23 e 33.
|
| [224] | Meli, Poesie, p. 391, n. XLIX.
|
| [225] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, p. 135.
|
| [226] | Diario ined., a. 1793, p. 22; Diario, in Bibl., v. XXI,
p. 181.
|
| [227] | Provviste del Senato, a. 1793-94, p. 35.
|
| [228] | Villabianca, Diario ined., a. 1793, p. 23.
|
| [229] | Atti del Senato, a. 1800-1801, p. 158.
|
| [230] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 370-71.
|
| [231] | Provviste del Senato, a. 1779-80, pp. 387 e 679; a. 1783-84,
p. 451; a. 1784-85, p. 281.
|
| [232] | Provviste del Senato a. 1779-80, p. 643; a. 1781-82, pp. 63
e 918; a. 1783-84, p. 741.
|
| [233] | Provviste del Senato a. 1787-88, p. 411.
|
| [234] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 60.
|
| [235] | Torremuzza, Giornale Istorico ined., p. 217 retro.
Villabianca, Diario ined., a. 1785, pp. 44-46 e 78.
|
| [236] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XX, pp. 111-12.
|
| [237] | Torremuzza, Giorn. Ist. ined., p. 217 retro. — Villabianca,
Diario ined., a. 1785, pp. 44-46 e 78.
|
| [238] | Atti del Senato a. 1798-99, p. 245. — Villabianca, Diario
ined. a. 1798, pp. 541-45; a. 1799, pp. 466, 473, 493; a. 1790,
pp. 327 e 470.
|
| [239] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 23-24.
|
| [240] | La misura partiva dalle mura della chiesa. Un passo
costava di cinque piedi; un piede di quindici dita. Vedi Fr.
Gastone, De spatio asyli ecclesiastici: Canonica Dissertatio
in causa immunitatis edita, art. II. Panormi, ex Typographia
A. Epiri. 1699.
|
| [241] | P. Gambacurta, De Immunitate Ecclesiarum in constitutionem
Gregorii XIV, P.M., Libri octo. Lugduni, 1622. — M.
Cutelli, De prisca et recenti Immunitate Ecclesiae et ecclesiasticorum
libertate generales controversiae. Matriti, ex
Typographia regia 1647.
|
| [242] | Discorso sopra l'Asilo ecclesiastico, p. I.ª, § XX, XXIII,
in Firenze, MDCCLXV.
|
| [243] | Santacolomba, L'Educazione, pp. 361-62.
|
| [244] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, p. 266.
|
| [245] | Provviste del Senato, a. 1785-86, pp. 548 e 588.
|
| [246] | Vedi il cap. Teatro.
|
| [247] | Villabianca, Diario ined., a. 1794, p. 619; ed a. 1796,
p. 379.
|
| [248] | Penes Acto del 1799, nello Archivio Comunale di Palermo.
|
| [249] | Villabianca, Diario ined., a. 1785, p. 70.
|
| [250] | Gastone, De spatio, art. II.
|
| [251] | Diario ined., a. 1785, p. 286.
|
| [252] | Istruzioni per l'Amministrazione della Giustizia nelle
occorrenze delle cause e materie criminali, nn. XXXIV e
XXXV. Vedi Pratica per la formazione dei processi criminali
composta dal Dr. D. Zenobio Russo e Diana. Nuova edizione,
pp. 294-96. In Palermo, Felicella.
|
| [253] | Istruzioni, n. XXII, p. 121.
|
| [254] | Pitrè, Giuochi fanciulleschi sic., nn. 144, 188, 192; e p.
LXIII. Palermo, 1883.
|
| [255] | Un voyageur italien, Lettres sur la Sicile, pp. 5-6.
|
| [256] | Santacolomba, L'Educazione, p. 376. Vedi anche Bartels,
Briefe, v. III, pp. 579-80.
|
| [257] | Meli, Riflessioni, p. 5.
|
| [258] | Hager, Gemälde, p. 121.
|
| [259] | Meli, Riflessioni, pp. 10-11.
|
| [260] | Ciraulu, cantambanco, cerretano.
|
| [261] | Bando del Vicerè d'Aquino, Principe di Caramanico,
20 giugno 1789.
|
| [262] | Bartels, Briefe, v. III, p. 582.
|
| [263] | Bando cit. del Vicerè Caramanico, 27 maggio 1793.
|
| [264] | Santacolomba, L'Educazione, p. 375.
|
| [265] | Avviso della R. Segreteria di Giustizia e di Alta Polizia
in data del 21 Ottobre 1799.
|
| [267] | Bando cit. del Vicerè Caramanico.
|
| [268] | Avviso cit. della R. Segreteria di Giustizia ed Alta polizia.
Sull'argomento vedi pure il vol. I, cap. II di quest'opera,
e Cutrera, Storia della prost. in Sicilia. Palermo, Sandron,
1903.
|
| [269] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 45-46.
|
| [270] | Poesie: Ode a S. E. Signor D. Francisco d'Aquinu Principi
di Caramanica e Vicerè di Sicilia.
|
| [271] | Villabianca, Diario ined., a. 1793, pp. 196-200. Di ciò
vedi pure vol. I. cap. VII.
|
| [272] | «A dodici grani», ecc. cioè a cent. 25 di lira grammi
800 di pane; cosicchè una forma di guastidduni, del peso di
chilogr. 1 e gr. 400, od anche di 1 e 600, veniva a costare
cent. 42 di lira.
|
| [273] | Villabianca, Diario ined., a. 1793, pp. 70-71, 82-84.
|
| [274] | A. Candiloro, Historia medico-practica cephaludensis epidemicae
constitutionis et morborum intercurrentium anni 1793,
94 et 95. ecc. Panormi, apud Solli, M.DCC.XCVII. pars IIª,
paragrafo XXII.
|
| [275] | Teixejra, Origine, cap. XV, paragrafo 236, p. 263.
|
| [276] | L'Italia tradotta dal francese, p. 231, 1778.
|
| [277] | Galt, Voyages, p. 26.
|
| [278] | Meli, Riflessioni, pp. 9-10.
|
| [279] | Rezzonico, Viaggio, pp. 133 e 139.
|
| [280] | Galt, Voyages, p. 77.
|
| [281] | Vedi i nn. 29 e 30. Palermo, 17 e 24 febbraio.
|
| [282] | Hager, Gemälde, p. 223.
|
| [283] | Bartels, Briefe, v. III, p. 586.
|
| [284] | Proverbi siciliani, v. II, cap. XLV.
|
| [285] | Vedi vol. I, cap. II, pp. 22-23.
|
| [286] | De Saint-Non, Voyage. IVme vol., Ire partie, p. 156.
|
| [287] | L'abuso, mal tollerato sempre, fu per ordine sovrano
tolto il 16 maggio 1799.
|
| [288] | De Saint-Non, op. e loc. cit.
|
| [289] | Bartels, Briefe, v. III, p. 160.
|
| [291] | A. Guarnieri, Alcune notizie sovra la gestione d'una
casa baronale ecc., verso la fine del sec. XVIII. in Arch. stor.
sic., c. XVII, pp. 121 e 143. Pal. 1892.
|
| [292] | Pillole coperte di patina di vergogna.
|
| [293] | Meli, Poesie, p. 102.
|
| [294] | Scorrendo da alcuni anni gli archivi del «Nobile e Salutifero
Collegio degli Aromatari» di Palermo, troviamo larghe
prove di queste affermazioni dolorose. Nel solo a. 1785, per
violazione di diritti, il Collegio, a ragion di liti, e per sole
mance pagava di continuo i servi dei causidici Orlando, Ferraloro,
Denti, Ardizzone e lo staffiere di Nicolò Schiavo, e i
creati del Pretore, del Vicerè, del Presidente Leone, del Presidente
Paternò, del Presidente Airoldi, e i seggettieri del Protomedico
e perfino quelli del Procuratore del Collegio.
|
| [295] | Meli, Riflessioni, pp. 6, 13, 15.
|
| [296] | Ma l'apone ronza e lo manda giù (il miele raccolto dall'ape).
Meli, Poesie: Don Chisciotti, c. VI, ott. 34.
|
| [297] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XX, p. 18.
|
| [298] | Capitoli delle costituzioni del pio Monte delle vedove dei
Ministri, Avvocati, Procuratori causidici e di tutti quei che
vivono nel Foro. Approvato (sic) da S. M. con R. Dispaccio
de' 17 Maggio 1777. In Palermo, MDCCLXXVIII.
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| [299] | Villabianca, Diario ined., a. 1789, p. 631.
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| [300] | A. Guarnieri, loc. cit., pp. 122-23.
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| [301] | Vedi Archivio del Nob. e Salutifero Collegio degli Aromatari
in Palermo, a. 1785 e segg.
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| [302] | Autobiography of Miss Cornelia Knight, Lady companion
to the M.e Princess Charlotte of Wales ecc., second
edition, v. I, p. 132. London, 1861. (Dobbiamo questa indicazione
alla cultissima signora Contessa Jeanne Saint-Amour di
Chanaz).
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| [303] | Com'essi fossero stati puniti ed in persona di chi e con
quale affluenza racconta il Villabianca nel suo Diario, in
Bibl., v. XXI, pp. 72-76. Nel v. XX, p. 255, è la notizia della
pila ricordata in questa nostra pagina.
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| [304] | Pitrè, Modi proverbiali e motti storici di Palermo, n. 17.
Palermo, 1902.
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| [305] | Lo stesso, Il Vespro siciliano, p. 85. Palermo, 1882.
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| [306] | Villabianca, Diario ined., a. 1787, p 142.
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| [307] | Un Vincenzo Pisanti nell'agosto del 1797 pregava il Pretore
che volesse liberarlo dal carcere, dove l'aria era puzzolente
e fetida. Penes Acta: Memoriali del 1797 nello Archivio
Comunale di Palermo.
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| [308] | Il Meli, Riflessioni cit., p. 6, nel 1800 compiangeva:
«Quanti miserabili marciscono nelle carceri per non venire
abilitati dall'inesorabile creditore ad una razionale dilazione
del loro debito? O pure per essersi il loro processo, per la
frequente trascuraggine di chi doveva conservarlo, o per la
calca degli affari, scordato o smarrito? O per esser poveri
e non aver perciò i mezzi da scuotere l'indolente pigrizia
de' giudici e de' fiscali»?
Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 69, ricordando
il taglione dato ad un giovane uxoricida di origine civile,
dice che il Barone Andrea Inguaggiato gli dovette fare di
suo il vestito, perchè «nella Vicaria era egli quasi ignudo».
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| [309] | Atti del Senato a. 1788-89, p. 63.
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| [310] | Ne aveva 4 grani il giorno. Il Re accrebbe di altre
240 onze all'anno l'assegno, e le quattro furon portate a sei
grana (cent. 13).
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| [311] | Leggesi nel Giornale di Sicilia del 19 agosto 1794 (n. 3):
13 ag. 1794. «Il Principe della Trabia Cap. Giustiziere si
condusse in gran pompa coll'intera sua corte alle pubbliche
carceri, ove, com'è il costume, fece la visita per liberare alcuni
di quei delinquenti in occasione della festa dell'Assunzione
di M. V. Furono 26 quei che goderono di tal grazia,
perlochè erogò egli la somma di onze 23 oltre di aver regalato
gli Uffiziali di essa Corte.»
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| [312] | Triste documento il proverbio: Fa limosina la Vicaria:
jetta..., con quel che segue. Di data anteriore, ma pur comunissima
nel sec. XVIII, era la canzone:
Amici, amici, quadari quadari
Purtatemi un quadaru di liscia...
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Amici, amici, quadari quadari
Purtatemi un quadaru di liscia...
| [313] | Villabianca, Opuscoli palermitani, Ms. Qq H 94, n. 2,
p. 85, della Bibl. Comun. di Palermo.
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| [314] | La Vicaria mancava di spedale, e gli ammalati da
curarsi venivano portati all'Ospedale grande in sedia volante
e fiancheggiati da birri. Nello scorcio del secolo ad essa venne
unita una infermeria. Fino al 1790 era medico maggiore della
Vicaria, D. Giuseppe Catanese; dal 1791 in poi, per certo tempo,
il celebre D. Francesco Berna.
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| [315] | Istruzioni, n. XXXVI.
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| [316] | Pratica per la formazione dei processi criminali composta
dal Dr. D. Zenobio Russo e Diana. Nuova Edizione ecc.
coll'aggiunta delle Istruzioni criminali ordinate dalla M. S.
in relazione del signor D. Giuseppe Guggino ecc. In Palermo,
Felicella.
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| [317] | Ciò significa che il reo dovea trascinare due catene pel
peso complessivo di chilogr. 19 e gr. 200.
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| [318] | Istruzione, nn. XXVI, XIII, XII.
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| [319] | Villabianca, Diario ined., 22 febbr. 1798, p. 92; 14 giugno
1790, p. 467; 11 maggio 1797, pp. 151-52.
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| [320] | Questa divisa fu ordinata dal Presidente Airoldi, nel
1773, per distinguere il carnefice da qualunque altra persona
di giustizia.
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| [321] | Opera pietosa nella sua ferocia era quella del boia maggiore,
che dopo aver passato il laccio al collo del reo, si precipitava
istantaneamente sopra costui, per abbreviarne gli spasimi
ed affrettarne la morte. Di che pare si compiacesse il
Villabianca, il quale sapeva che in Inghilterra i giustiziandi
appena afforcati, si abbandonavano penduli nello spazio a strangolarsi
da loro. Diario inedito, a. 1793, 12 ott., p. 251.
|
| [322] | Villabianca, Diario ined., 24 sett. 1794, p. 613.
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| [323] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XX, p. 167; v. XXI,
pp. 114, 140, 214.
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| [324] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, pp. 300-301;
Diario ined., a. 1798, p. 537.
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| [325] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, pp. 59-61.
Questi trattati furono: De judiciis causarum feudalium (Panormi,
1596), e De Concessione feudi (1578). La medesima sorte
aveano incontrato nel 1766 le Aureae Decisiones R. Curiae
Regni Siciliae di Fr. Milanese da Catania (Venetiis, 1595).
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| [326] | Diario ined., 5 nov. 1791, pp. 184-85.
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| [327] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 197-98.
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| [328] | Giornale ined., p. 456. Questo P. Arceri passò in proverbio,
come può vedersi nei nostri Modi, n. 63.
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| [329] | Storia del Reame di Napoli, l. IX, cap. 13. — F. G.
La Mantia, Sui libri legali bruciati in Palermo, in Archivio
storico siciliano, N. S., a. XII, pp. 458-464. Pal. 1888.
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| [330] | Torremuzza, Giornale Istorico, 13 genn. 1781, p. 200.
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| [331] | Il cav. Eduardo Rivarola di Roccella, Archivario della
Nob. Compagnia dei Bianchi, promette una pubblicazione in
proposito.
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| [332] | Vedi vol. I, cap. II: Su e giù per Palermo, p. 18.
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| [333] | Brydone, op. cit., lett. XXI.
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| [334] | Diario ined., a. 1788, e disegno dell'una e dell'altra a
p. 496. Il medesimo Villabianca, Palermo d'oggigiorno, v. II,
p. 226, aggiunge:
Questa forca (lo Sperone) «nel 1788 fu in questo luogo
spiantata per non più recare in appresso il disgusto di vederli
appesi a quei ferri, fatti in pezzi, i cadaveri di quei feroci
montanari ch'erano stati giustiziati come assassini di strada.
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| [335] | Villabianca, Diario ined., 27 sett. 1798, pp. 493-95.
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| [336] | Nel marzo del 1778 eran trasportate nella chiesetta della
Madonna del Fiume, ossia delle Grazie, o del Ponte, le teste
dei decapitati del serbatoio della piramide nel Piano di S.
Erasmo. Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 285.
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| [338] | La condanna e la esecuzione di questo paggio, Em. Caniggia
(ottobre 1789), fu un colpo fatale pel Vicerè Principe
di Caramanico, che l'avrebbe voluto assolto dai giudici e, condannato, proposto per la grazia dai Bianchi. In suffragio del
giustiziato fece egli celebrare funerali more nobilium e 200
messe (11 ott.). Indignato della condotta dei Bianchi, abolì
la secolare loro prerogativa; che però in forma di proposta
fu mantenuta ed accettata dal Governo fino al 1819.
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| [339] | Lanza e Branciforti, Diario, a. 1797.
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| [340] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 71.
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| [341] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 792-793.
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| [342] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 155-56, 216.
Vedi pure v. XX, p. 142; v. XXI, p. 185; v. XXVI, pp. 71,
15-16; v. XXVII, pp. 356-57.
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| [343] | Italianische (sic) Reise. Stuttgart u. Tübingen, 1816,
weiter Theil, 1817.
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| [344] | Il primo, posseduto dal Cav. Carlo Crispo-Moncada; il
secondo, custodito dal Cav. Rivarola nell'Archivio dei Bianchi,
entrambi messi dagli egregi amici a nostra disposizione.
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| [345] | Vedi Villabianca, Diario ined., 15 giugno 1793, p. 189;
4 giugno e 6 dicembre 1796, pp. 461 e 659; 14 dic. 1797, pp.
142-43; 8 luglio e 2 dic. 1799, pp. 294 e 582. — D'Angelo, Giornale
ined., 2 dic. 1799, p. 733.
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| [346] | Versione letterale: (A) chi dice male del carcere — io
darei coltellate sul viso; — chi dice che il carcere gastiga, — povero
a lui, come s'inganna! — Il carcere è viottolo che vi avvia — e
che vi conduce alle strade ed alle purteddi (luoghi
nei quali i ladri attendono i passeggieri).
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| [347] | Diario ined., a. 1792, p. 420.
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| [348] | Sopra I Giornali e la Pubblicità in Palermo nella seconda
metà del sec. XVIII fu da noi inserito uno studio nell'Archivio
storico siciliano, a. XXVII, pp. 300-319.
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| [349] | Gazzetta poi significava anche notizia, talvolta strepitosa
o strana. Il Meli nel Viaggiu in Sicilia di un antiquariu
parla di gazzette che venivano da Fuligno e da Firenze. La
Gazzetta fulignate era settimanale a fogli da 4 pp. a due colonne,
della dimensione un terzo più grande del nostri giornali
d'allora, e con la testata, p. e., così: Num 38 Fuligno,
18 settembre 1767. (In Fuligno: Per Feliciano, e Filippo Campitelli,
Stamp. Vesc.).
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| [350] | Una notizia preziosa pei poveri malati di Lotto: Questo
giuoco, la cui officina era ed è sempre detta Impresa, chiamavasi
prima di Napoli, poi di Palermo.
D'Angelo, Giorn. ined., p. 257, scriveva: «26 gennaio 1799
nella Loggia della R. Accademia dei pubblici studi si fece
la prima estrazione del Lotto con gran concorso di popolo, dei
ministri a ciò destinati. Numeri sortiti: 35, 2, 34, 48, 71.» Cfr.
Alessi, Prontuario ms., n. 90, p. 17.
|
| [351] | Goethe, Italienische Reise, lett. dei 13 e 14 apr. 1787.
|
| [352] | Frantz Funck-Brentano, L'affaire du collier d'après
de nouveaux documents recueillis en partie par A. Régis. Cinquième
édition. Paris, Hachette, 1903.
|
| [353] | Ci richiamiamo alla pag. 45 del vol. I, per togliere con
questa l'equivoco nel quale eravamo caduti a proposito della
visita di Goethe.
|
| [354] | Goethe, Italienische Reise, lett. 13-14 aprile citata. È
strano che J. R. Haarhaus, Auf Goethes Spuren in Italien,
III Theil: Unter-Italien, proponendosi di seguire il sommo
scrittore nelle sue peregrinazioni anche in Sicilia, non abbia
avuto una parola nuova, neanche per far conoscere la casa
nella quale stavano i Balsamo (cfr. p. 117).
|
| [355] | Questa circostanza nuova, non è guari acquisita dalla
storia del Balsamo, risulta dal Codice Vaticano, n. 10192:
Avvenimenti sotto il pontificato di Pio VI dall'a. 1775 al 1800
raccolti da Fr. Fortunati, carta 107. Cfr. Archivio stor. sic.
N. S., a. XV, p. 154. Palermo, 1900.
|
| [356] | Compendio della vita, e delle gesta di G. Balsamo denominato
il Conte Cagliostro, che si è estratto dal Processo contro
di lui formato in Roma l'anno 1790, ecc. In Roma MDCCXCI
ed in Palermo, MDCCXCI. Nella stamperia di D. Rosario Abbate.
|
| [357] | Testamento di Cagliostro, morto ultimamente di apoplessia
nella fortezza di S. Leo; 4 sett. 1795.
|
| [358] | Notizie più o meno conosciute del Cagliostro han fornite:
Cantù, Italiani Illustri, v. II, pp. 1-29, che pure cita (p. 29)
alcune pubblicazioni in proposito; Henri d'Almeras, Cagliostro
(Paris, Société d'Imprimerie 1903); L. Tommasi, Il Conte Cagliostro
a Trento, in Tridentium, IV, 8; F. Pasini, Ancora
del Cagliostro nel Trentino, 1788-89, in Tridentum, V, 1, 1902. — A.
Dumas e Franco Mistrali ne fecero argomento dei loro
romanzi: l'uno, Giuseppe Balsamo; l'altro Frammassoni e
Gesuiti, ovvero il Conte Cagliostro e Fra Lorenzo Ganganelli
(Milano, Terzaghi, 1862): una delle più solenni sconciature.
|
| [359] | Codice diplomatico di Sicilia sotto il governo degli Arabi
pubblicato per opera e studio di Alfonso Airoldi Arcivescovo
di Eraclea, Giudice dell'Apostolica Legazia e della R. Monarchia
del Regno di Sicilia. Palermo, nella R. Stamperia 1789-92.
In 4., voll. III in parti 6.
|
| [360] | Ben diversamente racconta questo e l'altro aneddoto di
Cefalù, Hager, Nachrichten, pp. 30-31.
|
| [361] | Libro del Consiglio di Egitto tradotto da Giuseppe Vella.
Cappellano del Sacro Ordine gerosolimitano, Abate di S. Pancrazio.
Palermo, dalla R. Stamperia, 1793, T. I. in folio.
|
| [362] | Reise cit., III, pp. 322-23.
|
| [363] | Hager, Nachrichten, più oltre citati. — Scinà, Prospetto
della Storia Letteraria di Sicilia nel secolo XVIII, t. III, cap.
IV. Palermo, Dato, 1827.
|
| [364] | Geschichte der Araber in Sicilien ecc. Aus dem Italienischen.
Von Ph. W. Hausleutner. Königsberg, 1791-92. Voll.
4 in 8º.
|
| [365] | Hager, Gemälde, p. 198.
|
| [366] | Meli, Poesie, p. 97.
|
| [367] | Diario ined., a. 1795, pp. 164-90. Vedi pure un volume
miscellaneo di mss. e stampe pro e contro Vella, XLVI, F 53
e XLVI, G 87 della Biblioteca Comunale di Palermo.
|
| [368] | Hager, Nachrichten von einer merkwürdigen literarischen
Betrügerei auf einer Reise nach Sicilien im Jahre 1794.
Erlangen, Palm. 1799. — Relation d'une insigne Imposture
Littéraire découverte dans un Voyage fait en Sicile en 1794.
Traduit de l'Allemand, à Erlang. Palm. 1799.
|
| [369] | B. Lagumina, Il falso Codice arabo-siculo, in Archivio
stor. sic., N. S., a. V, fasc. III-IV, pp. 233-314. Pal. 1881.
|
| [370] | Sull'argomento vedi pure V. Di Giovanni, Filologia e
Letteratura sic., p. I, pp. 354-57. Pal. 1871. — G. Di Giovanni,
La vita e le opere di G. A. De Cosmi, pp. 195-97. Pal. 1888.
Il Codice arabo di S. Martino è esposto in una delle vetrine
del R. Archivio di Stato; il ms. originale del così detto
Consiglio di Egitto, presso l'avv. Pietro Varvaro. Il grande romanzo
edito come versione del Codice diplomatico arabo dal
buon Airoldi, consta di quasi 4000 pagine e se ne ha un esemplare
nella Biblioteca Comunale.
|
| [371] | D. Ignazio Salemi, Educazione medica, t. I. Palermo,
1812.
|
| [372] | Provviste del Senato, a. 1790-91, p. 373; a. 1787, p. 178.
|
| [373] | Lettere inedite, nn. XXVIII e VI, in Nuove Effemeridi
siciliane, serie III, v. XI. Pal. 1881.
|
| [374] | Filangeri, La Scienza della Legislazione, l. IV, c. XXX,
Nota.
|
| [375] | Cfr. Scimonelli, Poesie: L'aromatario degli andati tempi. — Pitrè,
Medicina pop. sic., pp. 23-25.
|
| [376] | Conversazione Istruttiva cit., n. 1, p. 3.
|
| [377] | Rimandiamo, per le citazioni in proposito, ai nostri Usi
e Costumi, v. II; Il Viatico. Pal. 1889.
|
| [378] | Salemi, op. cit., t. I, art. XVI.
|
| [379] | F. E. Cangiamila, Medicina sacra, v. II, p. 43 e seg. In
Palermo, Solli, 1802.
|
| [380] | Vedi un opuscolo che comincia: Beatus vir ecc. In Palermo,
MDCCLVIII. Nella stamp. della Divina Provvidenza
presso l'Erede d'Accardi. In fol., pp. 6.
|
| [381] | Reali Dispacci, n. 1506, fogli 31-82, nell'Archivio di Stato.
|
| [382] | In Palermo, Felicella MDCCLXII.
|
| [383] | Breve Ragguaglio, pp. VII, XL, nn. 5 e 13.
|
| [384] | Breve Ragguaglio, pp. 19-20.
|
| [385] | Pitrè, Medicina pop. sic., pp. 238-41 e 250.
|
| [386] | Stampa annessa al Diario inedito del Villabianca, an.
1787, p. 371.
|
| [387] | Villabianca, Diario ined., a. 1788-89 agosto, p. 437.
|
| [388] | Villabianca, Diario, a. 1771. Ms Qq D 97, p. 423 della
Biblioteca Comunale di Palermo.
|
| [389] | Fundatio publici Coemeterii, p. 83. Anno 1783.
|
| [390] | Delle febbri che travagliaron la città di Palermo nel
1793. Pal. 1793.
|
| [391] | G. Logoteta, Dissertazione fisico-medico-politica sulle febbri
putride presenti. Siracusa 1793. — S. Fallica, Descrizione
delle febbri epidemiche accadute in questa città di Catania
l'a. 1792 e 1793. In Catania, MDCCXCIV.
|
| [392] | Vedi Candiloro, p. 272 del presente volume.
|
| [393] | Opuscoli di autori siciliani, t. XII. Palermo, 1771.
|
| [394] | Speciosa la forma grammaticale: con il di lei feto!
|
| [395] | Sull'argomento, che lasciamo intatto, dell'Accademia del
Buon Gusto potranno leggersi, oltre quello che ne scrisse Scinà
nel suo Prospetto, le memorie di V. Di Giovanni e di Luigi
Sampolo negli Atti della R. Accademia di Scienze, Lettere
e Belle Arti di Palermo, serie III, a. 1891, v. I (Palermo 1891),
a proposito del centenario di essa Accademia del Buon Gusto.
Il Sampolo tornò sull'argomento nel Bullettino della medesima
Accademia, a. 1894-99, pp. 6-9.
|
| [396] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVII, p. 317.
|
| [397] | Meli, Poesie, p. 127: In lodi di lu purci; p. 129: In lodi
di la musca; p. 143: Contra li cirimonii e lu Galateu.
|
| [398] | D'Angelo, Giornale ined., 22 nov. 1791, p. 1.
|
| [399] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 116-17, 126-27.
|
| [400] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 136-38.
|
| [401] | D'Angelo, Giornale ined., pp. 172-74, 179.
|
| [402] | Un R. Dispaccio del 22 febbraio 1796 lo chiamava a leggere
nella R. Accademia «il sistema di Sfigmica da lui formato»,
e gli assegnava onze tre il mese di stipendio. Commissione
Suprema della Istruzione ed Educazione in Sicilia,
Repertorio amministrativo, vol. n. 4, a. 1795-96, foglio 8, dell'Archivio
di Stato.
|
| [403] | Si era costituita nel luglio del 1777 col titolo: Nuova Società
di Letterati per la Storia del Regno di Sicilia.
|
| [404] | V. Di Giovanni, La prima Società di Storia patria in
Palermo, nell'Archivio storico sic., N. S. a. VIII, pp. 491-510.
Palermo, 1884.
|
| [405] | Meli, Poesie, p. 106.
|
| [406] | Pitrè, Fiabe, Novelle e Racc. pop. sic., v. I, pp. 186-87.
|
| [407] | Giornale di Sicilia, n. 23, Pal., 6 genn. 1795.
|
| [408] | Meli, Poesie, p. 107. — D'Angelo, Giornale ined., p. 93.
|
| [409] | Meli, Poesie, p. 112. — Sull'argomento, vedi L'Accademia
sic. di Pal. In Pal. MDCCCXCIV; e Sampolo, L'Accademia
sic. Nuove ricerche. Pal. 1896.
|
| [410] | Cfr. v. I, pp. 227-28.
|
| [411] | Leo, Storia d'Italia nel medio evo, lib. X. c. L, IV.
|
| [412] | Lettre de M. l'Abbé Cannella à M. le Baron N. N. sur
la Littérature de Palerme, c'est à dire des Portraits des Savans
Palermitains de nos Jours. A Naples, Russo, 1794.
|
| [413] | Scinà, Prospetto, t. III, c. II.
|
| [414] | Cannella, Lettre, pp. 43-44.
|
| [415] | Bartels, Briefe, v. III, pp. 706-707.
|
| [416] | La Filosofia Leibniziana esposta in versi toscani, t. I,
l. I. In Firenze (Palermo) 1758.
|
| [417] | Meli, Poesie, p. 102.
|
| [418] | Scinà, Prospetto, t. II, cap. II.
|
| [419] | Bartels, Briefe, v. III. p. 703. — Cannella, Lettre,
pp. 36-37.
|
| [420] | Bartels, Briefe, v. III, p. 699. — Meli, Poesie, p. 50. — Cannella,
Lettre, pp. 35-36. — Scinà, Prospetto, t. III, c. III.
|
| [421] | Vedi v. I, cap. XVIII.
|
| [422] | Meli, Poesie, p. 148.
|
| [423] | La Lumia, Giuseppe d'Alesi e la Rivoluzione di Palermo
del 1647, Documenti, n. 3. — I. Carini, L'Università di
Palermo nell'a. primo del corrente secolo, in Arch. stor. sicil.,
a. II, p 235. Pal. 1874.
|
| [424] | G. Di Giovanni, La vita e le opere di G. A. De Cosmi,
pp. 152-53.
|
| [425] | Carini, op. e loc. cit., pp. 236-38.
|
| [426] | L. Sampolo, La R. Accademia degli Studi di Palermo,
cap. VI e segg. Palermo, 1888. — Scinà, Prospetto, t. III.
|
| [427] | D'Angelo, Giornale ined. pp. 170-79.
|
| [428] | A. Gallo, in Poesie scelte di M. Monti, p. X, Palermo,
1839.
|
| [429] | Istruzioni preliminari emanate da Mons. Airoldi, il 17
gennaio 1779. Pal. 1779.
|
| [430] | La Favilla, appendice al n. 21. Palermo, giugno 1858.
|
| [431] | Diario ined., a. 1799, pp. 64-65; a. 1800, p. 528.
|
| [432] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXI, p. 324.
|
| [433] | In Palermo MDCCXCVI. Per le stampe del Gagliani. In
fol., pp. IV.
|
| [434] | Miscellanee diverse di Sicilia presso il Principe di Trabia,
vv. 9 e 10.
|
| [435] | Commissione Suprema della Pubblica Istruzione ed Educazione
in Sicilia. Ripartimento amministrativo, a. 1799, vol. 4.
Nel R. Archivio di Stato di Palermo.
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| [436] | Saggio poetico del sig. ab. D. Ant. Galfo. T. I. p. 184.
Roma, MDCCLXXXIX.
|
| [437] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XIX, pp. 331-34; v.
XXI, p. 139; v. XXVI, pp. 232, 278-79.
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| [438] | Stato della Deputazione de' Regj Studj del Regno di Sicilia,
e del Convitto Real Ferdinando ecc. per l'a. MDCCLX-XXI.
Palermo, R. Stamperia. Questo Stato si pubblicava ogni
anno, ed era quindi un Annuario della Pubblica Istruzione di
Sicilia.
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| [439] | V. E. Sergio, Memoria per servire ad un piano di una
nuova casa di educazione per la gente bassa. Palermo, Bentivenga,
1779.
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| [440] | Avviso ai signori nobili che vorranno collocare le loro
figliuole nel R. Educandario Carolino. In Pal., MDCCLXXXIII. — Stato
della Deputazione de' Regj Studj ecc. (anno 1785). — Villabianca,
Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 261.
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| [441] | Houel, Voyage, t. IV, p. 54.
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| [442] | Natale, Riflessioni politiche. Palermo, 1772.
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| [443] | Pitrè, Proverbi siciliani, v. I, cap. XXII.
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| [444] | Costituzioni del Conservatorio del Buon Pastore dei Figliuoli
dispersi di questa Capitale, cap. XXII, pp. 44-45. In
Palermo, MDCCXLVIII.
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| [445] | Santacolomba, L'Educazione, p. 482.
|
| [446] | Commissione Suprema della Pubblica Istruzione ed Educazione
in Sicilia, anno 1782-1788, v. II, p. 31 retro. Nel R.
Archivio di Stato di Palermo.
|
| [447] | Una, la più comune, diceva:
Se questo libro si perdesse
E qualcuno lo trovasse,
A mani di (il nome del possessore) lo portasse;
E se non lo porterà,
All'inferno se ne andrà.
G. Pitrè, Una formola scolaresca, nell'Archivio delle tradiz.
pop., v. VIII, pp. 377 e segg. Palermo, 1889.
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Se questo libro si perdesse
E qualcuno lo trovasse,
A mani di (il nome del possessore) lo portasse;
E se non lo porterà,
All'inferno se ne andrà.
| [448] | Vedi sonetto siciliano inedito nel ms. segnato 2 Qq D 30
della Biblioteca Comunale di Palermo, e Villabianca, Diario,
in Bibl., v. XXVII, p. 4, e v. XXVI, pp. 198-200.
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| [449] | Hager, Gemälde, p. 192.
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| [450] | Avviso a stampa in data del 18 marzo 1796, a firma del
Vicario generale della Diocesi di Palermo.
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FINE DEL VOLUME SECONDO
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Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (Arcieri/Arceri, sotto-regole/sottoregole, avversari/avversarî, mormorio/mormorìo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Per comodità di lettura sono stati inseriti nelle note, dove non presenti o errati, i numeri di pagina relativi al testo richiamato nelle note stesse, nella forma {p. nn}. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
47 — Il [giuoco] [guoco], non v'inganno, a me
67 — [Che] [Cre] dalla ruota e dal martel cadente
205 — e di [egregio] [egrerio] casato
218 — non il [mellifluo] [mellifuo] Caramanico
271 — Per [convincersi] [convircersi] di questa verità
279 — Principessa Carlotta di [Wales] [Walls]
347 — la [opinione] [opione] del Tychsen
358 — non [sacerdote] [sacedote], ma semplice chierico
361 — e qualche operazione [chirurgica] [chirurigica]
447 — si ebbero fino a [nove] [nuove] istituzioni
*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA VITA IN PALERMO, VOLUME 2 ***