I.

Foresto.

O leggiadre mie leggitrici, che passate per Val di Susa, se vi piace che il nome d'un vostro diletto vi risuoni amorosamente all'orecchio, venite con meco alla villa Balma fra i pampini, i pioppi e gli ippocàstani della Brumera, e quivi l'eco fedele vi ripeterà non una, ma dodici volte, la sospirata cara parola.

Salve, o Dora, salve, o Balma, io sclamai più volte, e l'impietrita ninfa, la mal corrisposta amante di Narciso ripeteva i miei saluti al patrio fiume e all'ospite gentile, mentre io mi avviava al marmoreo villaggio di Foresto, che alle falde orientali del Rocciamelone spunta sulla sinistra riva della Dora a due miglia da Susa.