XV.
Uscito di chiesa, in compagnia di un libro di storia patria, mia assidua lettura, trassi ai prossimi colli, che colle antiche selve e colle acque mormoranti mi ricordavano le balze pastorali d'Arcadia.
Era un giorno splendidamente sereno, e un'aria tepida e soave, carezzando erbe ed acque, m'induceva nell'animo affaticato così dolce quiete, che mi assisi appiè di ombroso faggio, e, fattomi guanciale del libro, mi addormentai.