Note al Capitolo Terzo.
[17]. La cronologia del 390 è quella della tradizione romana; l’altra del 387-86 è data da Polibio, I, 6 e da Diod., 14, 110 sg. V’è tuttavia una terza cronologia, secondo cui quell’invasione sarebbe seguìta un anno prima, nel 388-87; cfr. Dionys. Hal., I, 74.
[18]. Su M. Manlio Capitolino, cfr. C. Barbagallo, Critica e storia tradizionale a proposito della sedizione e del processo di M. Manlio Capitolino, in Rivista di filologia classica, 1912, fasc. 2-3.
[19]. Sulla cronologia di queste tre colonie, cfr. Vell. Pat., I, 14.
[20]. Una legge agraria Licinio-Sestia fu negata radicalmente da B. Niese, Die sogenannte licinisch-sextische Ackergesetz, in Hermes (1888), pp. 416 sgg., la cui opinione è stata seguìta dalla massima parte degli studiosi contemporanei. Una revisione critica di quella teoria è cominciata solo da poco; cfr. W. Sinajsky, Studien zur römischen Agrar- und Rechtsgesckichte, Dorpat, 1908, I, p. V e §§ 29-30 (in russo con introduzione e riassunto in tedesco); C. Barbagallo, op. cit., pp. 233 sgg.; G. Cardinali, Studi graccomi, Roma, Löscher, 1912, pp. 129 sgg.