SCENA VI. La Signora Solness e detti.
Sig. Solness. Ho portato alcune cosette per lei, signorina Wangel. Gl’involti più grossi li manderanno più tardi.
Hilda. Oh! come è gentile, signora Solness.
Sig. Solness. Ho fatto semplicemente il mio dovere, nient’altro.
Solness. (rileggendo ciò che ha scritto) Alina!
Sig. Solness. Che vuoi?
Solness. Hai visto se lei... la contabile è di là?
Sig. Solness. Sì, c’è. Naturalmente.
Solness. (mettendo i disegni nella cartella) Hem!..
Sig. Solness. Stava allo scrittoio come sempre..... quando io traverso la stanza.
Solness. (alzandosi) In questo caso vado a darle questo e...
Hilda. (togliendogli la cartella) Oh! no, lasci a me questo piacere! (va alla porta, ma poi si volta, prima d’aprirla) Come si chiama essa?
Solness. Signorina Fosli.
Hilda. Puah! Ciò sente troppo di freddo. Il nome intendo.
Solness. Kaja, mi pare..
Hilda. (aprendo la porta e chiamando) Kaja! venga qui, presto, il signor Solness vuol parlare con lei. (Kaja Fosli compare sulla porta)