LIBRO OTTAVO
Chi poteva resistere? Nel mondo
Quale nata a fallir creatura umana?
L'ambrosia che fluìa dalle sue labbra,
Gli sguardi dolci, gli amorosi detti
M'avean reso come un bambinello
Cullato fra le rose. La mia vita
Essa mutò. Davanti a quell'altera
Bellezza sensüale io m'inchinai
Come a regina un suo fedel vassallo.
Keats — Ëndimione.
— Io sono la resurrezione e la vita.