MLXIV
| Anno di | Cristo MLXIV. Indizione II. |
| Alessandro II papa 4. | |
| Arrigo IV re di Germania e d'Italia 9. |
Fu creduto in addietro che correndo quest'anno, Annone arcivescovo di Colonia fosse spedito a Roma per terminare lo scisma, e che susseguentemente fosse tenuto il famoso concilio di Mantova, in cui seguì la total depressione di Cadaloo. Ma Francesco Maria Fiorentini [Fiorentini, Memorie di Matilde, lib. 1.], e poscia più profondatamente il padre Pagi [Pagius, Crit. ad Annal. Baron.], han dimostrato doversi riferire all'anno 1067 tali fatti. Perchè nulladimeno Lamberto da Scafnaburgo [Lambertus Schafnaburgensis, in Chron.] parla sotto quest'anno dell'andata di esso Annone a Roma, fu il Pagi d'avviso che due volte egli imprendesse tal viaggio, l'una in questo e l'altra nell'anno suddetto. Ma il racconto di Lamberto, se si avesse da attendere, porterebbe che Annone fosse venuto molto prima di questo anno, dacchè egli successivamente narra che Cadaloo, dopo la partenza di Annone in Italia, tentò la sua fortuna colle armi contra di papa Alessandro. Nè ci resta vestigio di azione alcuna fatta in questa prima pretesa venuta di Annone. Però, quanto a me, credo che questo scrittore imbrogliasse qui il suo racconto, e che non s'abbia a credere se non un sol viaggio di lui, del quale, parleremo all'anno 1067. E tanto più perchè tuttavia seguitarono in quest'anno i Romani a tener bloccato e ristretto Cadaloo in Castello Sant'Angelo. Se fosse venuto a Roma Annone con commissioni del re, avrebbe messo fine a quella gara. Per le notizie che accenna il suddetto Fiorentini, veniamo in cognizione che papa Alessandro, il quale, imitando gli ultimi suoi predecessori, riteneva tuttavia il vescovato di Lucca, si portò nel presente anno a visitar quella chiesa, e quivi si fermò per più mesi. Tolomeo lucchese, vescovo di Torcello [Ptolomaeus Lucensis, Annal. et Hist. Eccl., lib. 19, tom. II Rer. Ital.], racconta una particolarità degna d'osservazione: cioè che questo papa per maggior sua sicurezza si ritirò in tempi tali a Lucca, con accordar varii privilegii alla medesima città. Nam primo tribuit ei bullam plumbeam pro sigillo communitatis, ut habet dux Venetorum (l'usavano anticamente anche altri principi). Ecclesiam sancti Martini (cattedrale di Lucca) speciali decorat gratia, ut canonicos dictae Ecclesiae mitratos habeat in processione regulari, et sicut cardinales incedant, sicut Ravennae, et ecclesiae sancti Jacobi, quae Compostellana vocatur. Ampliò Benedetto XIII papa in questi ultimi tempi la dignità di quella chiesa con dare il titolo di arcivescovo al suo sacro pastore. In quest'anno ancora Domenico Contareno, intitolato Dei gratia Venetiae Dalmatiaeque dux, imperialis magister [Antiquit. Italic., Dissert. LXIII.], insieme con Giovanni abbate del monistero dei santi Ilario e Benedetto, situato in territorio olivolensi super flumen, quod dicitur Hune, concede l'avvocazia di quel sacro luogo ad Umberto da Fontannive. Dal che si raccoglie che Olivolo, città una volta episcopale, era in terra ferma. In quest'anno ancora Adelasia ossia Adelaide marchesana di Susa, e vedova di Oddone ossia Ottone marchese, fondò il monistero di santa Maria di Pinerolo per l'anima sua [Guichenon, Hist. Eccl.], et Manfredi marchionis genitoris mei, et Adalrici episcopi Barbani mei, et Bertae genitricis meae, et anima domni Oddonis marchionis viri mei, cujus exitus sit mihi luctus, ec. Lo strumento fu stipulato anno Domini nostri Jesu Christi MLXIV, octavo die mensis septembris nella città di Torino. Perchè non avea per anche Arrigo IV re ricevuta la corona, perciò di lui non si fa memoria nè in questo documento, nè in molti altri d'Italia. Abbiamo poi da Lupo Protospata [Lupus Protospata, in Chron.] che in quest'anno la città di Matera venne alle mani del duca Roberto Guiscardo nel mese d'aprile. Passò egli dipoi con alquante soldatesche in Sicilia in aiuto del conte Ruggieri suo fratello. Uniti amendue scorsero senza contrasto l'isola depredando il paese, e piantarono l'assedio a Palermo. Gran guerra fecero alla lor gente le tarantole, e dopo aver consumato tre mesi inutilmente sotto quella città, si ritirarono, ma ricchi assai di bottino.