R

Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza; sue controversie con Gotescalco monaco, III, 652.

Rabodo, marchese di Toscana, IV, 558.

Radagaiso, re degli Unni o Goti, viene in Italia, II, 350, 359. Sua nuova mossa contro l'Italia, 369. Procede sino in Toscana, 371. Dove da Stilicone, generale dell'imperadore Onorio, è sconfitto, poi morto, 372.

Radaldo, conte e marchese, III, 991.

Radelchi, V. Radelgiso.

Radelgario, principe di Benevento, III, 664. Cessa di vivere, 672.

Radelgiso, ossia Radelchi, conte di Conza, III, 514. Suoi disegni contro Sicone principe di Benevento, 555. Si fa monaco a Monte Casino, 556.

Radelgiso, ossia Radelchi, principe di Benevento, III, 611. Contro di lui eletto principe Siconolfo, 617. Sconfitto dai Salernitani, 618. Guerra a lui fatta dal suddetto Siconolfo, principe di Salerno, 623. Chiama in aiuto i Saraceni, 625, 626. Sua armata sconfitta, 626, 630. Assediato in Benevento, 630. Di nuovo prende i Saraceni al suo soldo, 652. Diviso il ducato fra lui e Siconolfo, 654. Dà fine alla sua vita, 664.

Radelgiso II, ossia Radelchi, principe di Benevento, III, 824. Viene deposto, 843. Ricupera Benevento, 920. Poi lo perde, 945, 946.

Radoaldo, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Dimora in Benevento, 1211, 1212. Proclamato duca di quelle contrade, 1233. Termine di sua vita, 1241.

Radoaldo, re dei Longobardi, ucciso, II, 1257.

Raffaello Adorno, doge di Genova, V, 1168. Rinunzia alla dignità, 1195.

Raffaello Riario, cardinale, VI, 60.

Ragenario, o Regnacario, signor di Cambray, perde regno e vita per mano di Clodoveo, II, 778.

Ragimberto, o Ragumberto, figlio di Godeberto re de' Longobardi, salvato dalle mani di Grimoaldo, II, 1275. Usurpa il regno, e muore, III, 112.

Ragimberto, governatore d'Orleans, III, 141, 142.

Raimondo II, conte di Barcellona, IV, 384, 545.

Raimondo, conte di Provenza, IV, 399.

Raimondo, conte di Sant'Egidio, conduce un corpo di Crociati in Levante, IV, 469.

Raimondo dalla Torre, vescovo di Como, V, 61. È cacciato fuori di Brescia dalla fazione guelfa, 81. Creato patriarca d'Aquileia, 101. Fa guerra ai Milanesi, 128. Fa pace con essi, 133. Abbattuti i Torriani, torna colla testa bassa ad Aquileia, 142. Stringe lega con Guglielmo marchese di Monferrato, 172.

Raimondo d'Aspello, marchese di Ancona, ucciso da alcuni Modenesi, V, 371.

Raimondo da Cardona, vicario del re Roberto, fa guerra ai Visconti, V, 420. Sconfitto da Marco Visconte, 425. Assedia Milano, 435. S'impadronisce di Tortona e d'Alessandria, 436. Fatto prigione, come liberato, 439. Torna generale in Toscana, 446. Sconfitto e preso da Castruccio degli Interminelli, 448.

Raimondo di Cardona, vicerè di Napoli, guida gli Spagnuoli contra il duca di Ferrara, VI, 270. Assedia Bologna, 273. Rotto dai Franzesi sotto Ravenna, 282. Rimette in Firenze i Medici, 291. Orrido sacco dato dalle sue genti alla terra di Prato, ivi. Occupa Brescia ed altri luoghi, 292, 293. Vano assedio da lui fatto di Padova, 306. Dà una rotta all'armata veneta, 307.

Raimondo, conte di Montecuccoli, generale di Francesco I duca di Modena, VI, 1122. Generale dell'imperadore Leopoldo, riporta un'insigne vittoria contro i Turchi, 1238. Cessa di vivere, VII, 37.

Rainolfo, capo de' Normanni, IV, 165. È creato conte d'Aversa da Michele imperadore de' Greci, 198. Va in aiuto di Ardoino contro i Greci, 208, 217. Nella divisione della Puglia, gli tocca Siponto col Monte Gargano, 215. È investito dall'imperadore Arrigo II de' suoi Stati, 237.

Rainolfo, conte di Alife, IV, 598, 601. Cognato di Ruggieri re di Sicilia, 609. A cui dà una gran rotta, 622. Fa pace con lui, 631. Di nuovo si ribella, 635. Costretto a fuggire, 636. Creato duca di Puglia, 650. Dà un'altra rotta a Ruggieri, 653. Continua con lui la guerra, 656. Sua morte, 659.

Ramberto, abbate d'Asti: diploma di Berengario II re d'Italia in suo favore, III, 1126.

Rameglì: battaglia ivi data colla rotta dei Franzesi, VII, 205.

Ramito, o Ramisco, patrizio, ucciso presso Classe da Ricimere, II, 594.

Rampretto, marchese di Toscana, IV, 628.

Rangone (conte Guido), generale di papa Clemente VII, VI, 423, 425, 434, 437, 441, 442, 443, 460. Generale del re di Francia, suo tentativo contro Genova, 522, 523.

Ranuccio Farnese, figlio d'Alessandro duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 843, 844. Sue nozze con Margherita Aldobrandina pronipote di papa Clemente VIII, 891. Congiura contro di lui, 936. Termina i suoi giorni, 987.

Ranuccio II Farnese, figlio di Odoardo duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 1144, 1145. Conchiude la pace fra gli Spagnuoli e Francesco I duca di Modena, 1172. Gli è smantellato Castro, e tolto dal papa Innocenzo X, 1175. Sue nozze con Margherita di Savoia, 1220. Rimasto vedovo, sposa Isabella d'Este, 1233, 1239. Morta anche questa, sposa in terze nozze Maria d'Este sorella della defunta, 1251. Sue straordinarie feste per le nozze del figlio Odoardo colla principessa Dorotea Sofia di Neoburgo, VII, 89. Termina i suoi giorni, 112.

Rataldo, vescovo di Verona, III, 512, 589. In disgrazia dell'imperadore Lottario, 597. Interviene ad una dieta tenuta in Aquisgrana, ivi.

Ratchis, figlio di Pemmone duca del Friuli, III, 125. È creato da Liutprando re d'Italia duca in luogo di suo padre, 207. Con un esercito entra nella Carniola, 212. Sua bravura, ivi. Creato re de' Longobardi, 236. Sue leggi, 237. Va ad assediar Perugia, 241. Ma, ad istanza di papa Zacheria, si ritira, ed abbraccia la vita monastica, ivi. Torna al secolo per voglia della corona, 264, 265.

Raterio, monaco, va a Roma, per ottenere da papa Giovanni XI l'approvazione d'Ilduino arcivescovo di Milano, III, 1048. Eletto vescovo di Verona, ivi, 1055. Posto in prigione dal re Ugo, 1061.

Ravenna, assediata da Teoderico, II, 704. E presa, 713. Assedio d'essa fatto da Belisario, 883. Che vi entra a patti, 886. Città composta di tre città, 1000. Combattimento e giuoco popolare, che brutti effetti ivi producesse, III, 97. Presa dal re Liutprando, 181. Ricuperata, 186. Suo esarcato donato alla Chiesa Romana da Pippino re di Francia, 260. Sua metropoli reintegrata dal papa Gelasio II, IV, 565. Tolta a Federigo II da Paolo da Traversara, 1158. Ricuperata da esso Federigo, 1164. Ne è cacciata la parte guelfa, 1214. Assediata dai Franzesi sotto la condotta di Gastone di Foix, VI, 281. I quali riportano una gran vittoria, 283. Presa e saccheggiata da essi, 284.

Ravennati: strage di loro fatta da Giustiniano II Augusto, III, 129, 131. A cui si ribellano, 134. Come pure a Leone Isauro, del quale sconfiggono l'armata lor mandata contro, 200.

Ravizza Rusca, signor di Como, V, 498.

Razale, general de' Persiani, sconfitto e morto in singolar certame da Eraclio imperadore, II, 1192.

Reano, governatore d'Arabia, ucciso da Elagabalo, I, 755.

Recaredo, re de' Visigoti in Ispagna, abbraccia la religione cattolica, II, 1107.

Rechiario, o Riciario, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Rechila, II, 534. Suo matrimonio con una figliuola di Teoderico re de' Visigoti, 536. Saccheggia la Guascogna, ivi. Dà il saccheggio a Cesaraugusta, oggi Saragozza, ivi. Infesta la Spagna tarraconese, 588, 589. Sanguinosa battaglia da lui sostenuta contro Teoderico II re de' Visigoti, suo cognato, presso il fiume Urbico in Ispagna, 590. In cui vinto fugge, ivi. Preso, da lì a qualche tempo è ucciso, ivi.

Rechila, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Ermerico, II, 500. Presso Singilo, fiume della Betica, sconfigge Andevoto generale dello imperadore Valentiniano III, ivi. Prende Merida, 506. E Siviglia, 512. Sua morte, 534.

Reduce, vescovo di Napoli, II, 1042.

Reggiani, sconfiggono i Modenesi, IV, 976. Fanno pace, 980. Cacciano fuor della lor città i Guelfi, 1192. Poscia tornano a parte guelfa, con cacciarne i Ghibellini, V, 51. Lor guerra civile, 186, 196. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 207.

Reggio, si ribella agli Estensi, V, 302. Presa dal cardinal Bertrando, legato e generale del papa Giovanni XXII, 489. Poi ripresa da Lodovico il Bavaro, che vi pone un suo vicario, 490. Suo dominio conferito a Giovanni re di Boemia, 498, 499. Se ne impadroniscono i Gonzaghi, 525. Feltrino solo ivi padrone, 668. Dallo stesso è poi venduta a Bernabò Visconte, 728. Desolazione di essa per l'inutile tentativo dell'Estense Niccolò per torla al Visconte, 728, 729.

Regilliano, generale di Gallieno Augusto nell'Illirico, I, 903. Sua vittoria sui Sarmati nella Mesia superiore, ivi. Sua ribellione, 904. Proclamato imperadore, 910. È ucciso dai suoi, 911.

Regillo, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619. Dal quale è ammazzato, 620.

Reginaldo, ossia Regnibaldo, duca di Chiusi, sua congiura contro l'imperadore Carlo Magno, III, 324, 343.

Regolo (Caio Memmio), governatore della Macedonia ed Acaia: a lui tolta la moglie da Caligola, I, 122.

Rei, per la solennità della Pasqua liberati, II, 230.

Remigio (San), vescovo di Reims, battezza Clodoveo re dei Franchi, II, 727.

Remismondo, capo degli Svevi a' tempi dell'imperadore Avito, II, 590.

Renato d'Angiò, erede di Giovanna II regina di Napoli, V, 1114. Fatto prigione da Filippo duca di Borgogna, 1116. Liberato, va a Napoli, 1130. Sua guerra con Alfonso re d'Aragona, 1136, 1146, 1155. Perde Napoli e tutto il regno, 1157. Torna in Italia in aiuto di Francesco Sforza, 1229, 1232. Torna in Francia, 1234.

Renato II, duca d'Angiò, viene al servizio de' Veneziani, VI, 83.

Renea, figlia di Lodovico XII, re di Francia, sposata da Ercole d'Este principe di Ferrara, VI, 464. Infetta degli errori di Giovanni Calvino, 525. Suo infelice fine, 690.

Renzo da Ceri, capitano della fanteria veneta: sue imprese, VI, 252. Abbandona Brescia, 304. Sue azioni in Bergamo, 306. Difende Crema, 310, 313. Rende Bergamo, 314. Generale de' Veneziani, 321. Va al servigio di papa Leone X, 330. A cui sottomette il ducato di Urbino, 334, 346. Difende Marsilia, 405. Deputato alla difesa di Roma, 438.

Reparato, arcivescovo scismatico di Ravenna, III, 41. Si sottomette al papa Dono, 47. Muore, 48.

Repentino (Fabio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 493.

Repentino (Cornelio), prefetto di Roma, sposa Didia Clara figlia di Giuliano Augusto, I, 643.

Repubblica, nome una volta significante il romano imperio, II, 1078, 1200, 1201; III, 262.

Riccarda, imperadrice, moglie di Carlo il Grosso, III, 826. Giustifica la sua innocenza, e muore santamente, 857, 858.

Riccardo, padre di san Willebaldo e di santa Walpurga, non mai re, muore in Lucca, III, 244.

Riccardo, abbate di Fulda, IV, 104.

Riccardo I, conte di Aversa, IV, 261. Creato da papa Niccolò II principe di Capoa, 293. Protegge papa Alessandro II, 305. Dal quale è investito di Capoa, 310. Acquista Gaeta, 316. Guerra a lui fatta da Goffredo duca di Toscana, 324, 331. Giura vassallaggio al papa, 359. Assedia Napoli, e manca di vita, 386.

Riccardo, abbate di Marsiglia, IV, 432.

Riccardo II, principe di Capoa: se gli ribella quella città, IV, 449. Dopo lungo assedio la ricupera, 477. Termina il corso di sua vita, 508.

Riccardo, vescovo di Albano, IV, 504.

Riccardo dall'Aquila, duca di Gaeta, IV, 562.

Riccardo, vescovo di Siracusa, IV, 856.

Riccardo, re d'Inghilterra, prende la croce, IV, 912. Giunto a Messina, fa guerra al re Tancredi, 918, 919. Occupa l'isola di Cipri, e dà mano alla conquista di Accon, 926. Fu spavento dei Saraceni, 929. Nel ritorno a casa è preso da Leopoldo duca di Austria, 931. A caro prezzo compra la libertà, 935. Promuove Ottone IV all'imperio, 960.

Riccardo, fratello del re d'Inghilterra, tratta di pace fra il papa Gregorio IX e l'imperadore Federigo II, IV, 1168. Gli è esibito da papa Innocenzo IV il regno di Sicilia, 1235. Eletto re de' Romani, 1261. Sua contesa per l'imperio con Alfonso re di Castiglia, V, 32. Arrigo suo figlio empiamente ucciso da Guido conte di Monforte, 91.

Riccardo, cardinale di Sant'Angelo, V, 55.

Ricciardino, conte di Langusco, creato signor di Pavia, V, 369. Ne perde colla vita il dominio, 385.

Ricciardo, conte di San Bonifazio, proditoriamente preso da Salinguerra, IV, 1064. Liberato, 1067. Posto in prigione dai Ghibellini in Verona, 1095. Rimesso in libertà, 1102. Cacciato da Verona, 1133. Abbraccia il partito di Federigo II, 1141. Poscia si rivolta contro di lui, 1163. Sua morte, 1232.

Ricciardo da Camino, signor di Trivigi, V, 350. Ucciso, 356.

Ricciardo de' Manfredi, signor di Faenza e d'Imola, V, 523.

Richecourt (Emmanuele conte di): sua rara attività nel governo economico della Toscana, VII, 707.

Richelieu (Armando di Plessis di), cardinale, arbitro della corte di Francia, VI, 994. Fa un accordo cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1006. Fa imprendere l'assedio della Rocella, 1012. E se ne impadronisce, 1024. Cala colle armi in Italia, e fa pace col duca di Savoia, 1026, 1027. Di nuovo come generale cala in Italia in aiuto del duca di Mantova, 1033. Tenta di sorprendere il duca di Savoia, 1034. Suo imperio in Francia, 1048. Come conseguisse una porta aperta per l'Italia, cioè Pinerolo, 1051. Leghe e guerre da lui promosse, 1068, 1069. Sue idee contro la real casa di Savoia, 1097, 1104. Sua morte, e sue qualità, 1113.

Richenza, moglie di Lottario re di Germania, incoronata col marito a Liegi dal papa Innocenzo II, IV, 615. Suo placito tenuto in Reggio, 645. Riconosce Corrado III per re di Germania, 658.

Richerio, abbate di Monte Casino, accompagna papa Leone IX a Roma, IV, 266.

Richilda, figlia di Giselberto conte del palazzo. Moglie di Bonifazio marchese, IV, 114. Suo ricorso all'imperadore Arrigo II per ottenere alcuni beni sul Ferrarese, 116. Sua cessione fatta al vescovato di Cremona, 126. Sue virtù, e morte, 187.

Richilda, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 704.

Riciario, V. Rechiario.

Riciario, fratello di Ragenario, o Regnacario, signore di Cambray, fatto prigione e ucciso dal re Clodoveo, II, 778.

Ricimere (Flavio), conte, generale di Avito Augusto, II, 582. Promuove la di lui rovina, 591. Da lui preso, lo costringe a dimettere l'imperio, 593. Fa egli da imperadore, 594. Creato console, 603. Toglie di vita Maioriano imperadore, 608. Dà una rotta agli Alani, 616. Sposa una figlia di Antemio Augusto, 623. La vuol far da imperadore, 640. Assedia Roma, 642. Vi entra, ivi. Fa uccidere il suocero, 643. Dà il sacco a quella misera città, ivi. Termina i suoi giorni, ivi. Chiesa da lui edificata in Roma per sepoltura sua e de' Goti ariani, ivi. Suoi epitaffii, ivi.

Ricomere (Flavio), generale di Graziano Augusto, II, 205, 209, 211. E di Teodosio, 222. Console, 250. Va contro Massimo tiranno, 274.

Ridolfo, o Rodolfo, duca di Svevia, IV, 314, 349, 354. Si ritira dalla corte del re Arrigo IV, 355. Con lusinghe e promesse il suddetto re lo tira nel suo partito contro il papa Gregorio VII, 365. Poscia lo abbandona, 374. Vien creato re, 379. Sue battaglie con esso Arrigo, 389, 392, 395. In suo favore si dichiara il papa, 395. Mortalmente ferito nella quarta battaglia data ad Arrigo, poco dopo muore, 400.

Ridolfo d'Habspurch, eletto re de' Romani, V, 100. Riconosciuto per re dai Milanesi, 107. Suo abboccamento con papa Gregorio X in Losanna, 110. Città d'Italia che gli prestano fedeltà, 114. Concede la Romagna a papa Niccolò III, 125. Sua vittoria su Ottocaro re di Boemia, 131. Tratta con papa Onorio IV di andare a Roma per prender la corona dell'imperio, 183, 184. Sue pretensioni sul regno d'Ungheria alla morte di quel re Ladislao, 212. Sua morte, 214.

Ridolfo da Varano, signore di Camerino, V, 750. Generale de' Fiorentini, 751. Va al servigio del papa Gregorio XI, 754, 755, 757.

Rigizone, vescovo di Feltre, IV, 134.

Rignomere, signore dei Cenomanni (oggidì le Maine), è levato di vita da Clodoveo re dei Franchi, II, 778.

Riminesi: loro vittoria sui Cesenati, IV, 1032.

Rimetalce, o Remetalce, re della Tracia, I, 75. Parte della Tracia a lui conceduta dall'imperadore Caligola, 119. È ucciso dalla propria moglie, 165, 166.

Rimetalse, re del Bosforo, I, 522.

Rinaldo, vescovo di Pavia, III, 1217; IV, 215.

Rinaldo, vescovo di Como, IV, 359, 413.

Rinaldo, arcicanceliere dell'imperio, eletto arcivescovo di Colonia, IV, 771. A lui donati i creduti corpi dei tre re magi, li fa portare nella sua città, 776. Arnese pessimo di Federigo Augusto, 782, 786. Dà una rotta ai Romani, 800. Muore da una epidemia sotto le mura di Roma, 811.

Rinaldo, duca di Spoleti, IV, 1066. Lasciato per governatore del regno dall'imperadore Federigo II, invade gli Stati della Chiesa, 1083. Imprigionato e spogliato dei beni da esso Augusto, 1100.

Rinaldo, vescovo di Vicenza, governatore della Romagna, V, 281. Sua morte, ivi.

Rinaldo, marchese d'Este, ricupera Ferrara dal re Roberto, V, 396. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411, 417. Toglie Argenta all'arcivescovo di Ravenna, 444. Va in soccorso di Passerino de' Bonacossi, signor di Mantova e Modena, 448. Gran rotta da lui data ai Bolognesi, 449. Si riconcilia col papa, 483, 508. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Assedia San Felice, castello sul Modenese, 507. Gli è data una rotta dai Modenesi, 508. Sotto Ferrara sconfigge l'esercito pontifizio, 511. Ricupera Argenta, 517. Fine de' suoi giorni, 526.

Rinaldo d'Este, cardinale, protettor della Francia, sue liti in Roma coll'almirante di Castiglia, VI, 1142. Altro suo grave impegno contro i Chigi, nipoti del papa Alessandro VII, 1221.

Rinaldo I, duca di Modena: sua nascita, VI, 1198. Succede al nipote Francesco II nel ducato, VII, 112. Suo matrimonio con Carlotta Felicita di Brunsvich, 126. Suntuose nozze di Giuseppe re dei Romani da lui celebrate in Modena, 140. Magnifica solennità con cui celebra il battesimo del figlio Francesco Maria, 143. È costretto a cedere Brescello ai cesarei, 165. Impadronitisi i Franzesi della città di Reggio, si ritira a Bologna, 169. Per suggestione di Francesco Farnese, duca di Parma, suo nipote, gli stessi Franzesi gli smantellano tutte le fortificazioni, 175. Con un pretesto gli confiscano tutte le rendite e i mobili, 179. Ricorre al papa Clemente XI per protezione, 180. Coll'aiuto de' cesarei ricupera Modena e Reggio, 204, 205. Rientra in possesso di tutti i suoi Stati, 209. Suoi diritti su Comacchio, 221, 222, 223, 227. Acquista la Mirandola, 234, 260. Dà in moglie una figlia al duca di Parma, 328, 336. I suoi stati occupati nuovamente dai Franzesi, si ritira colla famiglia a Bologna, 394. Promesse a lui fatte dal duca di Noaglies, 416. Torna nella sua capitale, 422. Sua morte, 438.

Rinieri, marchese di Toscana, IV, 106. Suo placito tenuto in Arezzo 114. Si arrende a Corrado re d'Italia, e vien deposto, 156, 157, 174.

Rinieri, prete cardinale di San Clemente, eletto papa, IV, 482, V. Pasquale II.

Rinieri, figlio del marchese di Monferrato, creato re di Tessalonica dall'imperadore greco Manuello Comneno, del quale avea sposata una figlia, IV, 873.

Rinieri, cardinale. Co' Perugini sconfitto da Federigo II imperadore, IV, 1196.

Rinieri Zeno, doge di Venezia: sua morte, V, 81.

Rinieri dalla Gherardesca conte, signor di Pisa, V. 415.

Riotimo, re della Bretagna Minore, sconfitto dai Visigoti, II, 626. Si ricovera presso i Borgognoni, ivi.

Riparii, popoli ausiliarii de' Romani, II, 553.

Risinda, badessa della Posterla, in Pavia, ottiene dal re Berengario di fabbricar castella nelle tenute del suo monistero contro le incursioni de' pagani, III, 974, 984.

Riuprando, vescovo di Novara, IV, 215, 216.

Robaldo, o Roboaldo, vescovo di Alba, eletto arcivescovo di Milano, IV, 637. Giura fedeltà al papa Innocenzo II, 644. Va in Roncaglia a far la corte all'imperadore Lottario III, ivi. Per ordine di esso Augusto scomunica i Cremonesi, ivi.

Roberto, figlio di Roberto il Forte, progenitore della real casa di Francia, III, 863.

Roberto, re di Francia, IV, 20. Ricusa il regno d'Italia, 147.

Roberto Guiscardo: quando dalla Normandia venisse in Puglia, IV, 172. Sua guerra contro il papa Leone IX, 261. Sue conquiste in Calabria, 268. Occupa gli Stati di Unfredo suo fratello, 282. Prende in moglie Sigelgaita figlia di Guaimario IV principe di Salerno, 287. È creato duca di Puglia, 291, 297. Sue maggiori conquiste, 297. Aiuta il fratello Ruggieri all'acquisto della Sicilia, 303. Sue liti con lo stesso suo fratello, che lo libera dalla prigionia, 309, 310. Occupa Taranto, 314. Fa guerra ai Mori in Sicilia, 319. Assedia Bari, 332. Altre sue conquiste, 335. Insidie tese alla vita di lui, 337. S'impadronisce di Bari, 344, 347. Assiste alla consecrazione della basilica di Monte Casino, fatta da papa Alessandro II, 347. Assedia Palermo, 348. E se ne impadronisce, 352. Scomunicato da papa Gregorio VII, 361. Marita una sua figlia con Costantino Duca Augusto greco, 375. S'impadronisce di Salerno, 381. Marita una figlia ad Ugo figlio del marchese Azzo II Estense, 384. Assedia Benevento, 385, 386. È di nuovo scomunicato dal papa, ivi. Fa pace con lui, 387. Se gli ribellano varie terre, 393. Dà per moglie a Raimondo II conte di Barcellona una sua figlia, 394. Giura omaggio al papa, 397. Ripiglia molte terre, e protegge un finto imperador dei Greci, 398, 399. Mossa guerra ai Greci conquista Corfù, 405. Assedia Durazzo, e dà ai Greci una rotta, 406, 407. S'impadronisce di quella città, 410. Ricupera Canne, 415. Venuto a Roma, la saccheggia, 419. Libera papa Gregorio, e seco il conduce, ivi. Muove guerra a Giordano principe di Capoa, 422. Sconfigge la flotta dei Greci e Veneziani, ivi. Dà fine ai suoi giorni in Cefalonia, 425.

Roberto, principe di Capoa, IV, 508. Suo trattato col papa Pasquale II contro il re Arrigo V, 525. Congiura contro Landolfo della Greca, governatore di Benevento pel papa, 543. Interviene alla consecrazione di papa Gelasio II, e a lui giura fedeltà, 562. Fine del suo vivere, 577.

Roberto, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, tenta inutilmente di avere in moglie la contessa Matilda, IV, 439. Succede al padre nel ducato di Normandia, 440. Va in Levante colla crociata, 469.

Roberto, conte di Fiandra, IV, 372. Va in Levante in crociata, 469.

Roberto, vescovo di Traina, IV, 478.

Roberto, vescovo d'Alba, IV, 596.

Roberto II, principe di Capoa, succede al padre, IV, 601. Unito col papa Onorio II contro Ruggeri conte di Sicilia, ivi. Corona esso Ruggieri in re, 614. Aiuta l'antipapa Anacleto contro i Beneventani, 616. Sua rottura col re Ruggieri, 621, 624. Suoi maneggi contro di lui, 630. Va in Germania legato del pontefice Innocenzo II, 638. Ricupera i suoi Stati, 648. All'assedio di Salerno, 649. Torna a perdere i suoi Stati, 652. Ricorre al re Federigo I per giustizia, 709. Ripiglia Capoa, 731. Suo miserabile fine, 736.

Roberto di Bissavilla, congiura contro il cugino Guglielmo re di Sicilia, IV, 731.

Roberto, conte d'Artois, balio del re di Sicilia, V, 177, 188. Se ne torna sdegnato in Francia, 201.

Roberto, duca di Calabria: sue vittorie su' Siciliani, V, 261. Assedia per mare Messina, 267. Entrata l'epidemia nella sua armata, scioglie l'assedio, ivi, 268. Sua infelice impresa di Sicilia, 275. Da Carlo II, re di Napoli, è inviato per capitano dei Fiorentini, 300. Succede al padre nel regno di Napoli, 326. Vicario di Ferrara, viene in Italia, 335. Dove stende le ali di sua potenza, 336. Suoi preparamenti contro Arrigo VII, 340. Ambasciatori a lui spediti dallo stesso Arrigo per un accordo fra loro, 352. Gli fa guerra in Roma, 353. A lui giura fedeltà Asti con altre città, 360. Fatto signor di Firenze, 365. Guida a suo talento la corte pontificia, 372. Creato vicario dell'imperio e senator di Roma, 373. Sua impresa contro la Sicilia d'infelice riuscita, 378. Dichiarato signor di Genova, va in persona al soccorso di quella città, 400. Sfidato a singolar tenzone da Marco Visconte, 401. Libera Genova dallo assedio dei Ghibellini, 404. Lasciato quivi per suo vicario Ricciardo Gambatesa va in Provenza, 404. Creato signor di Brescia, 407. Incita il papa contro i Ghibellini, 410. Muove guerra ai Visconti, 419, 425. Cessa il suo dominio in Firenze, 432. Fa guerra a Milano, 433, 434. Sua mira all'acquisto dell'Italia, 440, 441. Continua il suo dominio in Genova, 442. Gran danno reca alla Sicilia, 452, 456, 464. Suoi sforzi contro Lodovico il Bavaro, 464. Perde l'unico suo figlio, 475. Promette in moglie Giovanna sua nipote ad Andrea suo nipote, 516. Privato del dominio di Genova, 529. Fa nuova guerra alla Sicilia, 541. Perde Asti, 550. Prende Milazzo in Sicilia, 559. Con molte dimostrazioni di stima riceve Francesco Petrarca, ivi. Vuole indurlo a ricevere la laurea poetica in Napoli, ivi. Fine dei suoi giorni, 568.

Roberto, cardinale di Ginevra, generale dell'armata pontificia, V, 750. Sua barbarie incredibile contro il popolo di Cesena, 755. È creato antipapa, 763, 764. Va a Napoli, e ne è cacciato dal popolo, 769. Si ritira ad Avignone, ivi. Corona re di Napoli Lodovico II d'Angiò, 834. Divien padrone di Ginevra, 843. Termina la sua vita, 858.

Roberto, arcivescovo di Milano, corona re d'Italia Carlo IV, V, 644.

Roberto, duca di Baviera, eletto re de' Romani, V, 898. Sua venuta in Italia, 902. Vergognosamente torna in Germania, 903. Arriva al fine del suo vivere, 972.

Roberto Galeotto Malatesta, signor di Rimini, sua morte, V, 1099.

Roberto Malatesta, figlio di Sigismondo, signor di Rimini, VI, 30. S'impadronisce del potere, 32. Sua vittoria sull'armata del papa Paolo II, 33. Va al servigio dei Fiorentini, 65, 66. Poscia dei Veneziani, 78. Dà una rotta al duca di Calabria, e muore, 80.

Roberto da San Severino, spedito contro il duca di Savoia, V, 1287. E contro Jacopo Piccinino, 1241. Gli è dato il principato di Salerno dal re di Napoli Ferdinando, 1264. Capitano dei Bentivogli, VI, 33. Unito con Lodovico il Moro, fa guerra alla reggenza di Milano, 57, 66. Grande perturbatore, coopera alla ribellion di Genova, 63. Suoi imbrogli nella guerra di Toscana, 66. Generale de' Veneziani, 78. Generale delle armi della Chiesa, 92. Muore in battaglia, 97.

Robusto, o Roburro (Titurio), prefetto di Roma sotto l'imperador Probo, I, 1003.

Rodelinda, moglie di Bertarido re de' Longobardi, II, 1276; III, 39. Fabbrica Santa Maria alle Pertiche, fuori di Pavia, 48.

Rodgauso, duca del Friuli, III, 329. Ribellatosi all'imperadore Carlo Magno, è privato di vita, 330.

Rodi, isola presa dai Saraceni, II, 1260. Suo mirabil colosso, ivi.

Rodoaldo, figlio di Rotari, è proclamato re dei Longobardi, II, 1251. Dà fine al suo vivere, 1256, 1267.

Rodoaldo duca del Friuli, III, 53. Gli è rapito il ducato, 90. Ricorre al re Cuniberto per aver giustizia contra dell'usurpatore, ivi.

Rodoaldo, vescovo di Porto, spedito da papa Niccolò alla corte dell'imperadore Lodovico II, per difendere sant'Ignazio patriarca di Costantinopoli ingiustamente deposto e carcerato, III, 698. Dal quale si lascia corrompere, ivi. Mandato poscia in Francia, ove egualmente è corrotto, ivi. Processato, 700.

Rodolfo I, figlio di Corrado, proclamato re di Borgogna superiore, III, 863. Guerra a lui fatta da Arnolfo re di Germania, 864, 900. Termina i suoi giorni, 982.

Rodolfo II, re della Borgogna, succede al padre, III, 982. Invitato in Italia contro Berengario imperadore, 1012. È coronato re d'Italia, 1013. Dà una rotta a Berengario, 1016. Dopo la cui morte acquista tutto il regno, 1021. Se gli ribella Pavia, 1026. Abbandona l'Italia, 1027. Sua pace con re Ugo, 1058. Fine di sua vita, 1072.

Rodolfo, re di Borgogna, sottomette il suo regno al romano imperio, IV, 117, 173. Muore, 172.

Rodolfo, principe di Benevento, IV, 261, 263.

Rodolfo II, re d'Ungheria, figlio dell'imperadore Massimiliano, eletto re de' Romani, VI, 769. Ed imperadore dopo la morte del padre, 772. Gli fanno guerra i Turchi, 848, 852. Ottiene aiuti dal papa Clemente VIII, 855. Sue prosperità, 877. Sua guerra coi Turchi, 895, 896. Fan tregua con essi, 915. Suo imbroglio coll'arciduca Mattias, 922, 934. Termina i suoi giorni, 935.

Rodrigo, re cattolico di Spagna, resta disfatto ed ucciso in una battaglia contro i Musulmani, III, 132.

Rodrigo Borgia, dallo zio Callisto III è eletto cardinale, V, 1244. È spedito da papa Sisto IV legato in Ispagna, dove fa gran bottino, VI, 42. Carica d'ingiurie il cardinal di Balua, 94. Creato papa, 12. V. Alessandro VI.

Roffredo, arcivescovo di Benevento, IV, 586.

Roffredo, abbate di Monte Casino, IV, 924, 929. Fa da guerriero, 932.

Rolando, arcivescovo d'Arles: suo infelice fine, III, 723.

Rolando, vescovo di Trivigi, IV, 391.

Rolando, cardinale di San Marco, IV, 736.

Rolando, cardinale di San Callisto, cancelliere della Chiesa romana, IV, 739. È eletto papa, 756. V. Alessandro III.

Rollone, capo dei Normanni, primo duca di Normandia, chiamato Roberto, III, 982.

Roma, formidabile suo incendio sotto Nerone, I, 231. Fu esso cagione che divenisse più bella, 232. Altro suo incendio sotto Tito Flavio, 322. E sotto Commodo, 622. Anno suo millesimo magnificamente solennizzato dai Filippi Augusti, 857 Sue mura ristaurate sotto Aureliano, 955. Invano assediata da Galerio, 1083. Infelice sotto Massenzio, 1104. Scossa per tre giorni dal tremuoto, II, 18. Regina delle città, 75. Suoi pregi, 76. Assediata da Alarico re de' Goti, 389. Trattato dei suoi cittadini con questo barbaro, 390. Con cui si accordano, 391. Presa e saccheggiata da esso Alarico, 400. Qual fosse allora la ricchezza e magnificenza de' Romani, 403. Presa e saccheggiata da Genserico re de' Vandali, 579. Poscia da Ricimere, 642. Da Belisario, 867. Assediata dal re Totila, 905. Orribile fame di que' cittadini, 909. Presa dai Goti, 910. Sue mura diroccate, 912. Ripigliata da Belisario, e difesa, 914. E poi da Totila, 923. Co' suoi contorni afflitta dai Longobardi, 1091. Suo dominio esibito da papa Gregorio III a Carlo Martello, III, 219. Incerto che ivi signoreggiasse Pippino, 284. Soggetta a Carlo Magno come patrizio, 380, 402, 424. Signoreggiata da' papi, 426. Assediata da Arrigo IV re di Germania, IV, 402, 409, 412. A lui si rende, 416, 417. Danni immensi ad essa recati da Roberto Guiscardo, 419. Chiamata nuova Babilonia, 565. Presa da Braccio da Montone, V, 1009. Parte d'essa presa e saccheggiata dai Colonnesi, VI, 426. Assalita e presa dai Tedeschi sotto la condotta di Carlo duca di Borbone, 439. Lagrimevol sacco della medesima, ivi. Peste in essa, 444. Terribili innondazioni del Tevere in essa, 482, 666, 874. Afflitta da fiera carestia ed infermità, 834, 837.

Romagna: antichità del suo nome, III, 443. Sottoposta a Guglielmo re de' Romani, IV, 1214. Ceduta a papa Niccolò III da Ridolfo re de' Romani, V, 126.

Romana Chiesa, capo di tutte le altre, II, 225, 1136. Sempre custode della vera dottrina, III, 55.

Romani, ai tempi di Cesare Augusto, sono sconfitti dai Germani sotto la condotta di Arminio e Sigimero, I, 30. Lor costumi e vizii dipinti da Ammiano, II, 175. Accusano Narsete all'imperadore Giustino, per cui da quell'Augusto è richiamato dal governo d'Italia, 991. Loro mal animo contro l'imperadore Leone Isauro per cagion delle sacre immagini, III, 180. Lor giuramento di fedeltà agli imperadori Lodovico e Lottario, 545. Sottoposti una volta alla sovranità imperiale, 675. Invettiva di Goffredo Malaterra contro di loro, IV, 420. Loro conflitto colle armate del re Arrigo V, 529, 530. Loro sedizione a' tempi di papa Pasquale II, 553. Sconfitti da quei di Tivoli, 670. Lor sedizione contro Innocenzo II, 673. Stabiliscono il senato e il senatore, ivi, 676. Lor sedizione contro papa Lucio II, 679. Forzati da Eugenio III all'ubbidienza, 681. Insolentiscono di nuovo, 682. Invitano a Roma il re Corrado, 683. Lor baldanzosa ambasciata a Federigo I Augusto, 728. A cui fan guerra, 729. Lieto accoglimento da lor fatto ad Alessandro III papa, 793. Assediano Tuscolo, 804. Sconfitti dalle armi di Federigo 1, 805. Che poi assedia Roma, 807. Fanno accordo con lui, 810. Distraggono Albano, 820. Tornano a far guerra a Tuscolo, ivi, 825. Lor fraudolento accordo con papa Alessandro, dopo cui smantellano le mura di Tuscolo, 830, 831. Richiamano a Roma esso papa, 865. Loro discordia con papa Lucio III, 880, 884, 886. Sacrileghe loro insolenze contro di lui, 886. E poscia contro Urbano III, 899. Si accordano con Clemente III, 910. Distruggono Tuscolo, 922. Sottomettono Viterbo, 972. Inquietano papa Onorio III, 1036. Congiurati contro Gregorio IX, 1081. Inviperiti contro Viterbo, 1100, 1106. Richiamano in Roma esso papa Gregorio, 1110. Dalla quale per loro cagione costretto ad uscire, si porta a Rieti, 1117. Rotta loro data dai Viterbesi, 1118. Assediano Tivoli, 1223. Cacciano in prigione Brancaleone lor senatore, 1260. Lo rimettono in posto, 1269. Loro discordie, V, 42. Creano loro signore Jacopo dalla Colonna, col dargli anche il titolo di Cesare, 212. Portano la guerra a Viterbo ed altre terre, ivi. Creano due senatori, e cessano così le guerre civili tra essi, 222. Favorevoli a Lodovico il Bavero, 464. Lo dichiarano senatore e capitano, poi lo fanno coronare imperadore, 466, 467. Poscia lo beffano, 472. Cacciano Guglielmo da Ebole, vicario del re Roberto, e lor senatore, e creano due senatori de' loro, 482. Lor dissensioni per le fazioni de' Colonnesi ed Orsini, 513. Eleggono Cola di Rienzo per loro tribuno, 590. Sollevati, il mettono in fuga, 595, 596. Essendo egli tornato al governo, l'uccidono, 635, 636. Si sottomettono a papa Innocenzo VI, 685. Loro istanze a papa Urbano V, richiamandolo a Roma, 707. Accolgono Gregorio XI, 753. Lor sedizione contro Innocenzo VII papa, 932. Lor sedizione contro papa Eugenio IV, 1106, 1107. Loro ambasciata per indurre lo stesso papa a tornare a Roma, 1118.

Romano, patrizio, macchina di usurpar l'imperio, e per ordine di Antemio Augusto gli è tagliato il capo, II, 636.

Romano imperio, cominciato da Romolo, stabilito da Augusto, termina con Romolo Augustolo, II, 661.

Romano, patrizio, creato esarco dell'Italia, II, 1064. Fa guerra ai Longobardi, 1077, 1078. Toglie loro Perugia ed altre città, 1086. Sua avarizia e sue calunnie contro di san Gregorio papa, 1095. Altri suoi vizii, 1097. Impedisce la pace fra i Romani e i Longobardi, 1101. O manca di vita, o è richiamato in Oriente, 1102, 1103.

Romano, duca di Viterbo, III, 454, 506.

Romano, arcivescovo di Ravenna, III, 801. Fine del suo vivere, 823.

Romano, papa: sua elezione, III, 925. Passa a miglior vita, 927.

Romano, imperador dei Greci: ambasciatore a lui spedito da Ugo re d'Italia, III, 1035. Brutto affare a lui toccato, ivi, 1036. Navi da lui spedite ad Ugo stesso contro i Saraceni, 1088.

Romano juniore, figlio dell'imperadore Costantino, prende per moglie Berta figlia di Ugo re d'Italia, III, 1094. Riacquista l'isola di Creta, 1152. Manda per governator generale de' suoi Stati in Italia Costantino protospata, IV, 174, 175.

Romano Diogene, imperador dei Greci, IV, 343.

Romeo de' Pepoli, cacciato da Bologna, V, 422. Tenta indarno di rientrarvi, e muore, 431.

Romilda, moglie di Gisolfo, duca del Friuli, con infame tradimento si dà a Cacano re degli Avari, II, 1145. In premio è fatta da lui impalare, 1146.

Romoaldo, figlio di Grimoaldo duca di Benevento, II, 1274. Difende Benevento assediata dai Greci, III, 11. Suo concordato con essi, 12. Suoi figliuoli, 28. S'impadronisce di Taranto e Brindisi, 31. Termina il corso di sua vita, 49. Incertezza intorno al tempo del suo governo e della sua morte, 114.

Romoaldo II, duca di Benevento, succede al padre Gisolfo, III, 115. Occupa con frode il castello di Cuma, 157. Sua morte, 163, 195.

Romoaldo, figlio di Arigiso principe di Benevento, mandato dal padre a Roma con regali all'imperadore Carlo Magno, III, 361. Sua morte, 364.

Romoaldo (San), abbate di Classe, III, 1220; IV, 16. Instituisce l'ordine de' Camaldolesi, 90. Sua morte, 160.

Romoaldo, arcivescovo di Salerno, IV, 597.

Romoaldo, altro arcivescovo di Salerno, IV, 793. Intendente di medicina, 796. Accompagna a Venezia papa Alessandro, III, 857.

Romolo (Marco Aurelio), figlio di Massenzio Augusto, dichiarato Cesare, I, 1087. Sua morte, 1092.

Romolo (Flavio Pisidio), prefetto di Roma a' tempi dell'imperadore Onorio, II, 375.

Romolo, figlio d'Oreste, proclamato imperadore d'Occidente, II, 656. V. Augustolo.

Roncaglia sul Piacentino: ivi tenuta la gran dieta dei re d'Italia ai tempi di Federigo I imperadore, IV, 720.

Rosmonda, figlia di Cunimondo, re dei Gepidi, presa per moglie da Alboino re dei Longobardi, II, 987. Cagione per cui essa gli facesse levare la vita, 1014. Fugge a Ravenna, dove incontra la morte, 1016.

Rotari, creato re de' Longobardi, II, 1214. Muove guerra ai Romani, 1227. Acquista Genova, ed altre città del lido ligustico, 1229. Dà una rotta ai Romani, 1232. Pubblica le leggi longobardiche, 1233. Se impedisse ai vescovi l'intervenire al concilio romano, 1244. Fine di sua vita, 1250.

Rotari, duca di Bergamo, III, 112. Assume il titolo di re, 116. Preso ed ucciso dal re Ariberto, ivi.

Rotari, parente di Liutprando: sua congiura contro questo principe scoperta, per cui rimane ucciso, III, 147.

Rotilde, moglie di Adalberto II duca di Toscana, III, 798.

Rotrude, moglie di Carlo Martello, III, 148. Sua morte, 172.

Rotrude, figlia di Lottario Augusto, III, 611.

Rufino (Eraclio, o sia Araclio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1059. Creato console, 1098. Prefetto di Roma sotto Massenzio, 1103.

Rufino (Stazio), prefetto di Roma sotto gl'imperadori Galerio e Massenzio, I, 1087.

Rufino (Vettio), prefetto di Roma sotto Costantino, I, 1136, 1138.

Rufino, prefetto di Roma sotto l'imperadore Valente, III, 199.

Rufino, maggiordomo di Teodosio Augusto, III, 288. Sue iniquità, 293. Console, 295. Prefetto del pretorio, 303. Suoi molti vizii, 322. Principio di sua rovina, 323. Ucciso per ordine di Stilicone, 327.

Rufo (Fenio), prefetto di Roma, sotto Nerone, I, 224.

Rufo (Lucio Virginio), governatore della Germania, ricusa l'imperio, I, 252. Aiuta Galba a salire sul trono, 257. Creato console, 265, 372. Fine di sua vita, 373.

Rufo (Caio Musonio), filosofo, I, 303.

Rufo (Attilio), governatore della Soria a' tempi dell'imperadore Domiziano: sua morte, I, 335.

Rufo (Tenio), governatore della Giudea sotto lo imperadore Adriano, I, 469.

Rufo (Vettio), già console, ucciso da Commodo Augusto, I, 605.

Rufo, console occidentale sotto l'imperadore Anastasio, II, 708.

Rugi, popoli, col re loro sconfitti da Odoacre re di Italia, II, 692. Entrano in Pavia, 714.

Ruggieri, fratello di Roberto Guiscardo, viene in Italia, IV, 286, 287. Conquiste da lui fatte in Calabria, 297. S'impadronisce di Messina, 303. Libera Roberto suo fratello dalla prigionia, 310. Passa in Sicilia contro i Saraceni, ivi. Sue vittorie sui Mori, 316, 335. E sull'armata navale dei Greci, 344. Assedia Palermo, 348. E se ne impadronisce, 352. Acquista Trapani, 383. E Taormina, 390. Marita una figlia con Raimondo conte di Provenza, 399. Sua vittoria per terra e per mare sui Saraceni, e presa di Siracusa, 436. E di Girgenti, 442. Suo nuovo matrimonio con Adelaide nipote di Bonifazio marchese d'Italia, 445, 446. Altre sue conquiste, ivi. Rapitogli dalla morte Giordano suo figlio, 454, 455. Marita una sua figlia con Corrado re d'Italia, 467. Va in aiuto del nipote Ruggieri duca di Puglia, cui erasi ribellata Amalfi, 470. Annichilato l'esercito suo che assediava quella città, avvilito si ritira, 471. Collo stesso nipote va in aiuto di Riccardo principe di Capoa, 477. Suo abboccamento con papa Urbano II a Salerno, 478. Dallo stesso pontefice dichiarato legato apostolico in Sicilia, ivi. Cessa di vivere, 489, 490.

Ruggieri II, figlio di Ruggieri I conte di Sicilia, IV, 490. Succede al fratello, 541. Perchè mai non desse soccorso a Terra Santa, 542. Sue nozze con Alberia, figlia di Alfonso re di Castiglia, 578. Usurpa Stati a Guglielmo duca di Puglia, 582. Che glie ne cede degli altri, 584. Si fa erede di esso duca, 597. Acquista varie città, 598. Ottiene l'investitura da papa Onorio II, 603. Altri suoi acquisti, 609. Abbraccia il partito di Anacleto antipapa, 613. Dal quale prende il titolo di re, ivi. Gli si sottomettono Amalfi e Napoli, 617. Costringe alla resa Brindisi e Bari, 621. Rotta da lui data a Rainolfo conte d'Alife, 622. Sua crudeltà verso le città riprese, 626. Fa pace con Rainolfo, 631. Gli si sottomette Napoli ed altre città, 632. S'inferma, ed è creduto morto, 635. Doma i suoi ribelli, 636. Gli è tolta tutta la Puglia da Lottario Augusto, 646, 649. Rotta a lui data da Rainolfo, 653. Tratta di pace col papa Innocenzo II, 654. Ripiglia varie terre, 656, 659. Fa prigione il papa, 660. Riconciliato con lui, riceve l'investitura de' suoi Stati, 661. Sottomette la città di Bari, 663. Incita Guelfo VI contro il re Corrado III, 672. Privilegii a lui concessi da papa Lucio II, 684. S'impadronisce di Tripoli, 685. Muove guerra ai Greci, e saccheggia varie città, ivi, 686. Introduce in Sicilia le manifatture di seta, 687. Sue conquiste in Africa, 690. Sua flotta libera Lodovico re di Francia dalle mani dei Greci, 696. Da' quali è poi sconfitta, 697. Gli nasce una figlia appellata Costanza, 702. Altre sue conquiste in Africa, 705. Fine di sua vita, 714. Anno di sua morte controverso, 715.

Ruggieri, primogenito del re Ruggieri, creato duca di Puglia, IV, 637. Sue imprese militari, 653, 659. Fa prigione papa Innocenzo, 660. Creato duca di Napoli, 662. Infesta le terre della Chiesa Romana, 666. Manca di vita, 698.

Ruggieri, figlio di Tancredi re di Sicilia, sposa Irene figlia di Isacco Angelo imperador greco, IV, 922. Sua immatura morte, 933.

Ruggieri, figlio di Roberto Guiscardo, dichiarato principe di Puglia, IV, 405. Ribellatasi la città d'Ascoli, ne fa smantellare le mura e bruciare le case, 408. È assediato nella rocca di Troia dal popolo ribellato, 410. Fa una vigorosa sortita, e disperde quella ribellione, 411. Succede al padre, 426. Fa guerra e pace con Boamondo suo fratello, 436. Giura vassallaggio al papa, 441. Nuove rotture con Boamondo, 445, 450, 459. Sua morte, 535.

Ruggieri di Loria, ammiraglio di Pietro re d'Aragona e Sicilia, prende parte della flotta di Carlo I re di Sicilia, V, 153, 163, 164. Fa prigione Carlo primogenito d'esso re, 168. S'impadronisce di molti luoghi, ivi. Prende la flotta franzese, 179, 180. Grande sconfitta da lui data alla napoletana, 188. Dà una nuova sconfitta alla flotta franzese, 222. Prende e saccheggia la città di Malvasia in Grecia, ivi. Abbandona don Federigo re di Sicilia, 250. Sue vittorie sui Siciliani, 259.

Ruggieri degli Ubaldini, arcivescovo di Pisa, congiura da lui ordita contro Ugolino de' Gherardeschi, V, 196. Per cui preso è cacciato Ugolino con due figli ed un nipote in fondo d'una torre, e colà lasciato morir di fame, ivi.

Rugila, re degli Unni, II, 486. Sua morte, 489.

Russiani: loro prodezze contro i Tartari e Turchi, VII, 428, 429. Lor lega coll'imperadore Carlo VI, 435. Con prosperità fanno guerra a' Turchi, 438, 456. Fanno pace con essi Ottomani, 457. Un loro esercito è condotto dagli Anglo-Olandi contro la Francia, 684. Arrivo d'essi in Polonia, 687. In Moravia, 693. E in Germania, da dove retrocedono, 694.

Rusticiana, moglie di Severino Boezio patrizio ai tempi del re Teoderico, II, 817.

Rustico (Giunio), maestro di Marco Aurelio Augusto, I, 526, 527.

Rustico (Quinto), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 16.

Rustico (Decimo), nobile d'Auvergne, seguace del ribelle Giovino, preso dai generali dell'imperadore Onorio, e fatto crudelmente morire, II, 415.

Rustico, o Rusticio, console sotto il re Teoderico, II, 803.

Rutilio (Claudio Numaziano), già prefetto di Roma: suo Itinerario, II, 447.