CII
Ai medesimi
Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Ieri ebbi una lettera dell'illustrissimo signor mio, per la quale mi commette che io le avvisi di quanto serà seguito circa la cosa di Belgrado; e insieme mi mandò la copia di una lettera, che per questo ultimamente ha scritto a V. S.: sì che, per non mancare del debito mio, mi è parso di mandare di nuovo lo esibitore presente, acciò che mi riporti quanto di questo sia seguìto. Prego V. S. che siano contente di compiacere in questo sua Eccellenza: e in buona grazia di V. S. mi raccomando sempre.
Castelnovi, 17 septembris 1523.