LXIV

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Peregrino esibitore presente, il quale abita a Corfino, terra di questa ducale provincia, si duole che tornando da Pisa con le sue bestie cariche di sale, li sono state ritenute a Lucca, e non li è stato detto la causa; e da martedì in qua non ha potuto avere licenza di partirsi, nè sapere perchè sia ritenuto: è ricorso a me, acciò che io lo raccomandi a V. S. che almeno possa intendere per che causa li sia fatto questo, acciò che, dicendo la ragione sua, si possi discolpare di quanto è imputato. Io lo raccomando a V. S., che non li lascino fare torto; e più presto, quando abbi fallato, li usino clemenza e misericordia. E in buona grazia di V. S. mi raccomando.

Castelnovi, ultimo aprilis 1523.