LXXXV

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. L'esibitore di questa è Tomeo di Andrea da Bargechia, il quale, come farà intendere a V. S., ha ricevuto grandissimo torto da uno suddito di quelle, e anco non molta ragione dal vicario di Gallicano. Io non mi diffonderò molto, perchè esso a bocca e per le sue scritture narrerà meglio il caso suo che io per lettere. Io raccomando a V. S. la giustizia, ben che credo che non accada, e appresso questo uomo; e in buona grazia di quelle mi raccomando sempre.

Castelnovi, 7 iulii 1523.