XV

Al marchese di Mantova

Illustrissimo ed eccellentissimo Signor mio. Più presto per ubbidire a quanto V. E. mi comandò, le mando la mia Cassaria, che perch'io la reputi cosa degna di andarle in mano. Ho tardato alquanto a mandarla, perchè non ho avuto così presto chi me la trascriva. Qualunque ella si sia, V. E. la accetti con quella benignità colla quale è solita di vedere le altre mie sciocchezze. In buona grazia della quale umilmente mi raccomando; e la supplico che, dove mi creda bôno a poterla servire, si degni di comandarmi.

Di V. E.,

Ferrara, 6 giugno 1519.

Umil servitore,
Lodovico Ariosto.

Fuori — All'Ill.mo ed Ecc.mo Principe Signor Colen.mo il Signor Marchese di Mantova.