SCENA PRIMA.
La Signora Nelli, La Signora Francesca, Giulietta.
Al levarsi della tela la signora Nelli, in visita, attende, sfogliando in piedi presso un tavolinetto una rivista illustrata. Entrano poco dopo dall’uscio a sinistra, anch’esse col cappello in capo, la signora Francesca e Giulietta.
Francesca
vecchia provinciale arricchita, troppo stretta in un abito troppo elegante, che contrasta con l’aria un po’ goffa e il modo di parlare. Non è sciocca; piuttosto un po’ sguajata.
Cara signora mia!
Signora Nelli
elegante, ma già sciupata, con qualche velleità di tenersi ancor su, in un mondo che non è più per lei.
Oh! la signora Francesca! Giulietta!
Scambio di saluti.
Francesca.
Vede? Qua anche noi, ad aspettare.
Signora Nelli.
Già; ho saputo.
Francesca.
Sarà un’ora. No, più, più, che dico? Saranno almeno due ore!
Giulietta
molto fine, atteggiamento stanco, con qualche affettazione di superiorità.
È veramente strano, creda. Sto in pensiero.
Signora Nelli.
Perchè? Manca forse da troppo tempo?
Giulietta.
Ma sì! Da questa mattina, alle sei; si figuri!
Signora Nelli.
Uh! Alle sei? Laura è uscita di casa alle sei?
Francesca
a Giulietta, risentita.
Se dici così “alle sei„, chi sa che cosa puoi far credere, Dio mio! Bisogna dire che è uscita con la co.... con la cosa....
Giulietta
piano, seccata, suggerendo.
Con la scatola.
Francesca.
Ecco, già! con la scatola dei colori.
Signora Nelli.
Ah, bravo! Ha ripreso dunque a dipingere, Laura?
Francesca.
Sissignora. Già, il terzo giorno. Va in campagna — cioè, non so, in un bosco....
Giulietta.
Ma che bosco! A Villa Giulia, mamma!
Francesca.
Non è bosco? E che ne so, io? Sempre a Napoli ho vissuto, io, signora mia. Di queste ville di qua, poco m’intendo.
Giulietta.
Già! Ma jeri e l’altro jeri, capisce? alle undici al massimo è stata di ritorno. Ora, a momenti è sera, e....
Signora Nelli.
Avrà voluto forse finire il suo bozzetto!
Francesca.
Ecco, benissimo!
A Giulietta.
Vedi? quello che penso io!
Signora Nelli.
Ma sarà certo così! Se è uscita con la scatola dei colori, non c’è da stare in pensiero. Si spiega.
Giulietta.
No, ecco, per questo non si spiegherebbe, scusi. Chi esce da tre giorni quasi all’alba, vuol dire che s’è proposto di ritrarre.... non so, certi effetti di prima luce che, avanzando il giorno, non si possono più avere.
Signora Nelli.
Ah, è pittrice anche la Giulietta?
Giulietta.
Ma no, che pittrice, per carità!
Francesca.
Non dia retta; se n’intende anche lei. Ah, quella che è istruzione, signora mia, m’è piaciuta assai, a me, sempre! Non l’ho potuta avere io; ma le mie figliuole, per grazia di Dio, i meglio professori! Francese, inglese, la musica.... E Laura, che ci aveva la disposizione, anche la pittura, col professor Dalbuono, che lei lo sa, rinomatissimo! Giulietta non la volle studiare, ma....
Signora Nelli
compiendo la frase.
Stando accanto alla sorella....
Francesca.
Ecco, già!
A Giulietta, che s’allontana, scrollando le spalle urtata:
Che cos’è?
Signora Nelli
fingendo di non capire la mortificazione della ragazza per la goffaggine della mamma.
Via, signorina, non stia così in pensiero! Lei dice bene; ma scusi, non potrebbe esser venuto in mente a Laura di cominciare lì per lì qualche altro studio?
Giulietta
freddamente, concedendo per cortesia.
Questo.... sì, potrebbe darsi.
Signora Nelli.
Se ha ripreso a dipingere coll’antico fervore....
Giulietta.
No, che! Non ha più nessun fervore, Laura.
Francesca.
Ma quando si prende marito, sfido! Queste sono cose, come si dice? adorni ecco, adorni, signora mia, per le ragazze. Non le pare? Però mio genero li vuole, sa! Bisogna dire la verità! La spinge lui, mio genero.
Signora Nelli.
E fa bene! Ah, certo. Fa benissimo. Sarebbe un vero peccato che Laura, dopo tante belle prove....
Giulietta.
Non lo fa mica per questo, mio cognato. Forse, se Laura vedesse in suo marito una certa passione per la sua arte.... Ma sa che la spinge a riprendere la tavolozza, come la spingerebbe.... che so? a qualunque altra occupazione....
Francesca.
E che fa, male? Si sa che bisogna occuparsi! Signora mia, quando si è cresciute, come le mie due figliuole, negli agi.... Sa qual è il vero guajo, qua? Che mancano i figliuoli!
Signora Nelli.
Ah! per carità, signora, non li chiami! Se sapesse quanto invidio Laura, io! Ha sposato due anni prima di me, Laura: sono già sette anni, è vero? E io, in cinque, già tre....
Francesca.
Eh! ma scusi! ma perchè lei, volendola dire, si vede che ci s’è buttata proprio a corpo perduto!
Signora Nelli
ridendo, con finto orrore.
No! Che! Povera me! Sono venuti....
Francesca.
Io dico uno! Uno, almeno, creda, ci vuole!
Signora Nelli.
Mi sembra che vivano così bene d’accordo Laura e suo marito....
Francesca.
Uh! per questo....
Si china verso la signora Nelli e le confida piano all’orecchio.
Troppo, signora mia! troppo! troppo!
Signora Nelli
piano, restando, ma un po’ anche sorridendo.
Come, troppo?
Francesca.
Ma sì, perchè.... sa com’è? nei primi tempi, quando marito e moglie, giovani, si vogliono bene, se s’affaccia il pensiero d’un figliuolo, l’uomo specialmente si.... si....
Fa un gesto espressivo con le mani, contraendo le dita davanti al petto e tirandosi indietro col busto, come per dire: si arruffa.
mi spiego? perchè teme di non poter più avere tutta per sè la mogliettina.
Signora Nelli.
Eh! lo so.... Poi passa un anno, ne passano due, tre.... Lo desidera dunque il signor Banti, il figliuolo?
Francesca.
No, Laura! Lo desidera Laura! Tanto! Giorgio dice che lo desidera per lei.
Giulietta.
E naturalmente, allora, Laura, lo desidera per sè!
Francesca.
Ma che dici? Perchè dici così? Vuoi far credere alla signora qua, che Laura non sia contenta di suo marito?
Giulietta.
Ma no, mamma! Io non ho detto questo. Quando passano, non tre, ma cinque, ma sette anni!
Francesca.
Tu non capisci niente! La donna, signora mia, dopo tanti anni, se non si hanno figliuoli, sa che cosa fa? Si guasta. Glielo dico io! E anche l’uomo si guasta. Si guastano tutti e due. Per forza!
Accenna a Giulietta.
Non posso parlare. Ma è proprio tutto il contrario di quello che immagina questa ragazza. Perchè l’uomo perde l’idea di vedere domani nella propria moglie la madre, e.... e.... e.... con lei mi sono spiegata, è vero?
Signora Nelli.
Sì, capisco, capisco....
Francesca.
Queste benedette ragazze! Chi sa come sognano la vita!
Giulietta.
Oh! Dio mio, mamma! Sai bene che non sogno affatto, io!
Francesca.
Già, non sogna, lei! E credi che sia bello non sognare? Non le posso soffrire, signora mia, queste ragazze d’oggi, con tutta quest’aria così.... così....
Signora Nelli
suggerendo con un sorriso.
Fanée.
Francesca.
Come ha detto?
Signora Nelli.
Fanée.
Francesca.
Già, così!
Giulietta
con dispetto.
È la moda.
Francesca.
Io non so il francese, ma so che codesta moda non mi piace per nientissimo affatto.