SCENA I.

Giulia e Costanzo.

Suono di campanello elettrico all'interno.

Giulia

a Costanzo che entra dalla porta del fondo

Ah! voi, avvocato? Solo? Così presto?

Costanzo

Come va?

Giulia

Benissimo. Solo?

Costanzo

Solo... per ora. Perdonate, mi sembrate molto agitata, in orgasmo.

Giulia

No, affatto.

Costanzo

Perchè, in tal caso, vi domanderei come un immenso favore, di essere calma e di volermi ascoltare.

Giulia

Che avete da dirmi? Non venite a pranzo? Velati non viene?

Costanzo

discreto

Un po' di calma, vi ò chiesta.

Giulia

Ma se sono calmissima!

Costanzo

Non pare. Vostro marito è fuori?

Giulia

Sì.

Costanzo

E...?

Giulia

Che cosa?

Costanzo

Non è... accaduto niente?

Giulia

Di che?

Costanzo

Dopo... quanto avvenne ieri?

Giulia

Che poteva accadere?

Costanzo

Non so... Un sospetto... un dubbio...

Giulia

Mio marito non à mai dubitato di me.

Costanzo

Perchè Gustavo era in grande apprensione...

Giulia

Oh! a torto. Il modo stesso come jeri si è comportato mio marito...

Costanzo

Appunto! Gli pareva molto preoccupato.

Giulia

Per l'imprudenza ch'io avevo commessa. Null'altro.

Costanzo

Ma Gustavo temeva che ripensandoci poi, a mente calma...

Giulia

Mio caro, sta alla moglie di ispirare e di guidare i pensieri del marito.

Costanzo

Ah!... Ma... sapete... temeva che il vostro contegno, dopo... Eravate così in orgasmo: temeva che non vi foste saputa dominare, per disgrazia...

Giulia

Mi conosce assai male il vostro amico.

Costanzo

Anzi, crede di conoscervi assai bene... Ma un avvenimento come quello d'jeri era un caso così nuovo...

Giulia

Non mi dimentico mai, nelle piccole come nelle grandi circostanze... E poi, amico mio, ci vuol altro che un incidente, sia pure serio, per distruggere una fiducia così grande quale io ò saputo acquistarmi. Ed è per questo che non temo, e che posso arrischiar molto quando occorre... o anche semplicemente quando ne ò voglia... Ma quanti timori, quanti timori, quel vostro buon amico! L'idea di una sciabolata lo spaventa dunque molto!

Costanzo

Non per lui, certamente!... È un gentiluomo, un uomo di cuore...

Giulia

Un uomo di cuore! Lo credete? Sul serio? Ma non perdiamoci in ciarle. Verrà? Avete ricevuto il mio biglietto? Glie lo avete comunicato?

Costanzo

Sì.

Giulia

Già, ò scritto a voi perchè ò immaginato ch'eravate a parte di tutto... Oh! non glie ne faccio un rimprovero d'essersi confidato a voi. È una fortuna — anzi — che avete voialtri uomini — e che non abbiamo noi donne — di potervi confidare ad un amico, di potergli chiedere aiuto e consiglio... E ne à tanto bisogno, lui, di consigli!... Dunque, verrà?

Costanzo

Se lo imporrete.

Giulia

Certamente, lo impongo. Mi preme troppo che non manchi. Mio marito l'à invitato a pranzo per oggi, con voi. Se non venisse, dopo quello che è accaduto jeri, allora sì che le cose prenderebbero un aspetto strano. Mio marito, non vedendolo... Oh! infine, ò bisogno che tutto cammini molto liscio, che nulla, nulla possa far ritornare il pensiero di mio marito sull'incidente di jeri. Che egli venga dunque, come se nulla fosse accaduto.

Costanzo

Oh, per questo si potrebbe inventare una buona scusa, ed evitare un incontro forse penoso.

Giulia

Penoso? Perchè?

Costanzo

E voi, d'altronde, avete tanto potere su vostro marito... L'avete detto voi stessa...

Giulia

Ah! debbo sempre essere io sola a lottare? io sola a cavarmi d'impiccio? No, no, venga lui, mi aiuti, ne à l'obbligo. Ah! lo capisco, egli ne farebbe a meno tanto volentieri di venire! Gli secca di trovarsi in faccia a me, oggi! L'avevo preveduto. Per questo vi ò scritto, stamane. E ò scritto a voi perchè so che avete qualche influenza su di lui, e potevate farlo ragionare. Dite a Velati che non manchi. E guai a lui se non venisse!

Costanzo

Guai a lui! Mi spaventate! Che fareste?

Giulia

Non so. Potrebbe accadere ch'io fossi così irritata, così disgustata, non pel suo disamore — no — ma pel suo egoismo, da non riuscire a nasconderlo a mio marito, da non essere con lui quale debbo e fui sempre. E allora? Le conseguenze? È disposto a sopportarle il vostro amico? D'altronde, a che non venire oggi? dovrebbe pur venire domani, posdomani. Perchè non sarà così ingenuo da credere che cessando di essere il... mio amante, cesserebbe anche di essere l'amico di casa nostra? Ò fatto tanto per non compromettermi durante questa relazione, non voglio mica compromettermi ora che è finita.

Costanzo

Ma...

Giulia

Eh! caro mio, quando si è stato l'amante di una donna come me bisogna sopportarne le conseguenze. Si sposerà: allora, vita nuova. Non ci presenterà sua moglie, non me ne importerà nulla... A poco a poco diraderà le sue visite, non verrà più, non ci vedremo più... Ma per ora no. Fateglielo ben entrare nella testa: per ora dovrà dividere le sue cure tra la fidanzata... e me! Anzi, e noi! Non c'è rimedio, mio caro...

Entra Andrea dalla porta del fondo

Oh, Andrea, è qui Monticelli...