CDLXIII.
(A messer Luca Martini).[444]
Magnifico messer Luca. — I' ò ricevuto da messer Bartolommeo Bettini una vostra con un Libretto, comento di un sonetto di mia mano.[445] Il sonetto vien bene da me, ma il comento viene dal Cielo; e veramente è cosa mirabile, non dico al giudizio mio, ma degli uomini valenti, e massimamente di messer Donato Giannotti, il quale non si sazia di leggerlo: ed a voi si racomanda. Circa il sonetto, io conosco quello ch'egli è; ma come si sia, non mi posso tenere che io non ne pigli un poco di vanagloria, essendo stato cagione di sì bello e dotto Comento. E perchè nell'autore di detto, sento per le sue parole e lodi d'essere quello ch'io non sono, prego voi facciate per me parole verso di lui come si conviene a tanto amore, affezione e cortesia. Io vi prego di questo, perchè mi sento di poco valore; e chi è in buona oppenione, non debbe tentare la fortuna; e meglio è tacere, che cascare da alto. Io son vechio, e la morte m'à tolti i pensieri della giovaneza; e chi non sa che cosa è la vechieza, abbia tanta pazienza che v'arrivi; che prima nol può sapere. Racomandatemi, come è detto, al Varchi, come suo affezionatissimo, e delle sue virtù, e al suo servizio dovunque io sono.
Vostro e al servizio vostro in tutte le cose a me possibili.
Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Biblioteca Nazionale di Firenze. Di Roma, ( d'ottobre 1549).
CDLXIV.[446]
A Giovan Francesco, prete in Santa Maria in Firenze.
Messer Giovan Francesco. — Perchè è assai tempo che io non v'ò scritto, ora per mostrarvi per questa che io son vivo, e per intendere per una vostra il medesimo di voi, vi fo questi pochi versi, e racomandomi a voi, e prégovi che questa va a messer Benedetto Varchi, luce e splendore della Accademia fiorentina, che gniene diate, e ringraziatelo da mia parte quel più ch'io non fo nè posso io. Altro non mi acade. Scrivetemi qualche cosa.
Standomi a questi dì in casa molto appassionato, fra certe mia cose, trovai un numero grande di quelle cose[447] che già vi solevo mandare: delle quali ve ne mando quattro, forse mandate altre volte.
Vostro Michelagniolo Buonarroti in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, ( d'ottobre 1549).