CDXLI.
(A papa Paolo III).[414]
Beatissimo Patre. — Come quella à 'nteso per el capitolo di Vetruvio, l'architettura non è altro che ordinazione e disposizione et una bella spezie et un conueniente consenso de' membri dell'opera, et conueneuoleza et distribuzione.
Et prima: qui non è ordinazione nessuna; perchè l'ordinazione è una piccola comodità de' membri dell'opera separatamente et uniuersalmente posti, di consenso apparechiati; anzi c'è tutto disordine dentro, perchè li membri di detta cornicie sono sproporzionati infra loro, nè ànno conuenienza l'uno all'altro.
Seconda: qui non è disposizione alcuna. La disposizione è una certa collocazione elegantemente composta secondo la qualità (e) efetto dell'opera. Qui non è qualità nessuna per l'opera fatta, e fatta secondo le regole di Vetruvio: et questa cornice acusa più presto qualità barbara o altrimenti.
Terza: una bella spezie de la comodità della composizione de' membri in aspetto: in questa non si vede comodità nessuna, anzi tutte scomodità: la prima scomodità si è che la minaccia di una grossa spesa da non finir mai detta opera; seconda scomodità è, che la minaccia tirare quella facciata del palazzo a terra. Apresso tre sono le spezie della cornice; doriche, ioniche e corintie. Questa non è di nessuna di queste tre generazioni, ma è bastarda.
Quarta è dell'opera e de' membri un conueniente consenso, che le parte separatamente rispondino all'uniuersa spezie della figura, con la rata parte: in essa cornice non c'è menbro nessuno che risponda con la rata parte al tutto della cornice, perchè le mensole son piccole e rare a simile grandeza, el fregio è piccolo a sì gran capassa, e 'l bastone da basso è piccolissimo a tanto volume.
Quinta è el decoro, (che) è uno amendato aspetto nell'opere provar le cose composte con alturità detta conueneuoleza. In questa cornice non è conueneuoleza alcuna, anzi u'è tutta sconueneuoleza: prima aparisce quel gran capo sun una piccola facciata, e maggiore el capo ch'el resto, e non conuiene sì gran capo a sì poca alteza; l'altra la mana del modano non accompagna colla mano del morto: è un altro fare.
Sesta, distribuzione: la distribuzione secondo l'abondanzia delle cose, de' loci (sic) una comoda dispensazione. Qui si vede non essere ben dispensato niente, ma dispensato ogni cosa a caso e secondo el capriccio che gli è tocco, in un lato è stato largo a dispensare et in un altro loco è stato parco. Questo è quanto m'occorre circa a questo dire a vostra Santità, alla quale umilmente i' bacio e' piedi: e se no' mi fo uedere inanzi a vostra Santità, n'è causa el mal mio, che quante uolte sono uscito, sempre son ricascato.
Egli è un altro grado di distribuizione quan(do) l'opera sarà fatta secondo l'uso del patre della famiglia, et secondo l'abundanzia de' danari, et secondo l'eleganzia e degnità sua, li edificii sieno ordinati alti; imperò che altrimenti si uede che bisogna constituire le case della città et altrimenti quelle delle possessione rustice, doue si ripongano li frutti; non al medesimo modo alli usurai, altrimenti alli ricchi et dilicati e potenti, e' quali con le loro cogitazione gouernano la republica; atte a quell'uso siin collocate. Le distribuizione delli edificii senza manco son da fare che siino atte secondo el grado di tutte le persone.
Archivio Buonarroti. Di Roma, ( di gennaio 1545).