CDXX.

A Febo (di Poggio?).

Febo. — Benchè voi mi portiate odio grandissimo; non so perchè; non credo già per l'amore che io porto a voi, ma per le parole d'altri, le quale non doverresti credere, avendomi provato; non posso però fare che io non vi scriva questo. Io parto domattina, e vo a Pescia a trovare il cardinale di Cesis e messer Baldassarre:[380] andrò con loro insino a Pisa; dipoi a Roma:[381] e non tornerò più di qua: e fòvi intendere, che mentre ch'i' vivo, dovunche io sarò, sempre sarò al servizio vostro con fede e con amore, quanto nessuno altro amico che abbiate al mondo.

Prego Iddio perchè v'apra gli ochi per un altro verso, acciò che voi conosciate che chi desidera il vostro bene più che la salute sua, sa amare e non odiare come nemico.

Raccolta di B. Pino. Di Roma, (del settembre 1537).