LVIII.

A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.

Buonarroto. — Questa per coverta d'una che va a messere Agniolo; fa' che tu la dia a lui súbito. Non ò tempo da scrivere altro, nè da rispondere a Giovansimone. Io sto bene, e la cosa mia va bene, grazia di Dio. Più per agio vi scriverò: e basta.

A dì quatordici d'aprile.

Michelagniolo scultore in Bolognia.

Museo Britannico. Di Bologna, 20 aprile (1507).

LIX.[69]

A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa in Firenze.

Buonarroto. — Io ò oggi una tua dei diciassette d'aprile, per la quale ò inteso il viaggio grande che fanno le mie lettere a venire costà. Non posso fare altro, perchè ci è cattivo ordine intorno a ciò. Io ò inteso per la tua più cose, alle quali non rispondo, perchè non accade. Duolmi tu (ti) sia portato di sì piccola cosa sì pidochiosamente con Filippo Strozi: ma poichè è fatto, non può tornare a dietro.

De' casi mia io scrivo a Giovansimone e lui t'aviserà come io la fo, e così avisate Lodovico.

Vorrei che tu andassi all'Araldo e che gli dicessi che io non avendo mai avuto risposta da lui de' casi di maestro Bernardino,[70] ò stimato che il detto maestro Bernardino non sia per venire qua, per amore della peste: onde io ò tolto uno francioso in quello scambio, il quale mi servirà bene: e questo ò fatto, perchè non potevo più aspettare. Fagniene a sapere, ciò è a messere Agniolo e racomandami a lui e digli che mi racomandi alla signoria del Gonfaloniere.[71] Racomandami a Giovanni da Ricasoli quando lo vedi.

A dì venti d'aprile.

Michelagniolo in Bolognia.

Museo Britannico. Di Bologna, 26 di maggio (1507).

LX.[72]

A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa in Firenze.

Buonarroto. — Io ebbi una tua per maestro Bernardino, il quale è venuto qua: per la quale ò inteso come siate tutti sani, salvo Giovansimone che ancora non è guarito; n'ò dispiacere assai e duolmi non lo potere aiutare. Ma presto spero essere di costà e farò cosa che gli piacerà a lui e a voi altri. Però cònfortalo e di' che stia di buona voglia. Ancora di' a Lodovico che a mezzo quest'altro mese io credo gittare la mia figura a ogni modo; però se vuole far fare orazione o altro, acciò che la venga bene, fàccialo a quel tempo, e digli che io ne lo prego.

Non ò tempo da scriverti altrimenti. Le cose vanno bene.

A dì venti sei di maggio.

Michelagniolo in Bolognia.

Museo Britannico. Di Bologna, 20 di giugno (1507).