III.
Diletto Alberto,
Perchè non mi scrivete? Ho passato una notte agitatissima, senza chiuder occhio. Alle undici e mezzo vi ho sentito passare sotto le mie finestre insieme ai vostri amici; ridevate forte e, non so perchè, quelle risa mi scendevano sul cuore come colpi di martello.
Pensate a me almeno? Scrivetemi subito una riga, una parola.
=Elvira.=
Ve ne scongiuro, subito, subito.