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Muse, se mai mi foste amiche e grate,

E se all'ombra de' vostri incliti allori,

E al mormorìo dell'acque a voi sacrate

Potei gli affanni miei render minori;

Deh per vostra pietà non mi negate

L'usata grazia, acciò ch'io mi ristori

Dal crudo colpo della Morte acerba,

Che mi ha reciso un nipotino in erba.