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Disse don Prisco: Dolce figlia mia,
Altro ci vuole che biacca e cerotto,
Acciò che intero il tuo figliuolo sia.
Ma qui dell'oste il favellar fu rotto,
Tante s'udivan voci per la via:
Onde ciascuno senza fargli motto
Lasciò l'oste, la mensa, e quanto v'era,
Per di tal fatto aver contezza vera.