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E se all'interno guardano i mortali,

Spero di trovar grazia appo di voi;

Chè le vostre fortune e i vostri mali

Cantai di genio: e se non colsi poi

Nel segno, fu che le mie forze frali

Giunger non ponno a celebrar gli eroi.

Ma l'animo gentil sempre pon mente

Al buon cuor di chi dà, non al presente.

FINE

[ INDICE]

Canto decimosesto[Pag. 9]
Canto decimosettimo[37]
Canto decimottavo[61]
Canto decimonono[87]
Canto vigesimo[113]
Canto vigesimoprimo[146]
Canto vigesimosecondo[168]
Canto vigesimoterzo[196]
Canto vigesimoquarto[217]
Canto vigesimoquinto[241]
Canto vigesimosesto[265]
Canto vigesimosettimo[289]
Canto vigesimottavo[312]
Canto vigesimonono[340]
Canto trigesimo[364]

A MILANO,

NELLE OFFICINE DELL'ISTITUTO EDITORIALE ITALIANO,

compose e stampò questo volume la maestranza: Ubaldo Antoniani, Pietro Betteni, Serafino Nicolini, Giuseppe Riva; curarono la rilegatura: Francesco e Gino Radice.

Collazionò il testo l'avv. Tommaso di Pella.
Disegnò i fregi il prof. Duilio Cambellotti.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.