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Oh come, vecchio mio, si son mutate

Le dolci cose, e di tranquille e liete

Si sono fatte afflitte e sventurate!

E il vecchio a lui: Signor, per vie segrete,

Disse, il Fato conduce sue pedate,

Nè menti son sì accorte e sì discrete,

Che le possan comprendere; e bisogna

Chiamarci ciechi, e non n'aver vergogna.