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E te dall'ugne della Morte tolse,
E me pur anco. Ma di me non dico;
Di te ragiono, di te, ch'ei disciolse
Dai duri lacci, e il reo ferro nemico,
Che ti dovea dar morte, altrove volse.
Allor tu l'abbracciasti, e come amico,
E come tutelare Angiol di Dio,
Venuto in tempo a tuo soccorso e mio.