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Certo, signor, che molto pochi avresti

Degni dell'amor tuo, della tua stima.

E me felice appien, se tu potesti

Vedermi il cuor c'ho della lingua in cima;

Che certo so ben io, non tarderesti

A ripormi in tua grazia come prima:

Ma se vedermi il cuor, signor, non puoi,

Benigno ascolta almen gli accenti suoi.