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Non però si spaventa il giovin fiero,

E tenta nuovo grado e nuova sorte;

Ma sempre gli vien guasto il suo pensiero.

Ond'egli, che temer non sa la morte,

Fascia con drappo gli occhi al suo destriero,

Acciò il timor non lo faccia men forte;

Poi là torna, ove il fuoco e il fumo fitto

Faceano orribil siepe al suo tragitto.