21
E da tende e trabacche senza fine
Vedrai l'erba coperta tutta quanta.
Ivi starai più notti e più mattine
Te ristorando, e la tua rotta e infranta
Gente dalle fatiche lor meschine.
Rinaldo al suon della voce furfanta
Grida: Signor, non credere a costui,
Che te vuol morto, e teco tutti nui.