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E prega il Sole che presto tramonti,
E si lamenta assai di sua tardanza.
O miser, se ti fosser noti e conti
Gl'inganni, e come a' danni tuoi s'avanza
Affanno e morte, o almeno onte ed affronti,
Avresti in ira la bella sembianza
Di lei, che per incanto or t'odia a morte,
E ti prepara al piè ceppi e ritorte.