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Lo vuol chiamare, e in cambio della voce
Dà fuor a un acerbissimo ruggito,
Quale inteso da tigre altra feroce
Vienla a trovare, e le fa dolce invito
Di scherzar seco, e cela l'ugna atroce
Che ai tori fa dar l'ultimo muggito,
E con l'acuto spaventoso dente
Spesso la morde, e sempre dolcemente.