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Clarina (che così questa si appella)
Stava sopra una, ed io sopra altra barca,
Sempre gemendo come tortorella
Che sola d'uno all'altro ramo varca,
E il perduto compagno a sè rappella.
Ed io nel veder lei sì piena e carca
D'affanno, mi sentìa più che morire:
E tu m'intenderai senza più dire.