37
La virtù, figliuol mio, poggia su l'erto,
E non vi giunge chi non suda e gela.
Ella poi dona ampia mercede al merto,
E sue bellezze da vicin gli svela
Più luminose assai d'un cielo aperto.
Ma chi della salita si querela,
E guarda il monte, e si stende sul piano,
Può dir ch'egli ebbe ed alma e mente in vano.