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La virtù, figliuol mio, poggia su l'erto,

E non vi giunge chi non suda e gela.

Ella poi dona ampia mercede al merto,

E sue bellezze da vicin gli svela

Più luminose assai d'un cielo aperto.

Ma chi della salita si querela,

E guarda il monte, e si stende sul piano,

Può dir ch'egli ebbe ed alma e mente in vano.