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Ed oh! l'è cosa pure acerba e strana,

E dura molto e tormentosa e ria

(Disse Nalduccio in voce fioca e piana),

Fratel, la fame! e ti direi bugìa,

S'io ti negassi che il ventre mi sbrana

Questa crudele. Ed ei: Come la mia

S'ell'è la tua, rispose, in men d'un'ora

Farà che tu di fame ed io mi mora.