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E quegli io son che fin da fanciulletto

Della gran villa che sul mar risiede,

Fui dal re cafro alla custodia eletto,

Dove tu con l'illustre e bella erede

Del regno ne venisti, e poi nel letto

Fu dal padre sorpresa. Or di mia fede

Non dubitar, ma dài credenza al resto;

E se colei t'è a cuor, credimi presto.