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Oh morte! ahi dura e rincrescevol cosa!
Così la gente misera favella,
A cui, Momino mio, tutta è nascosa
La gran felicitade che t'abbella:
Che di cosa mortal, trista e fangosa,
Ti sei cangiato in rilucente stella;
E appena entrato in questo mare infido,
Pietoso vento t'ha rispinto al lido.