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Perchè a guisa di quei che fan gli arazzi,

A chi vede il rovescio, e non il dritto,

E' par che faccian cosacce da pazzi.

Qua miri un storpio che di là sta ritto;

Qua carboni, e di là sono topazzi;

Qua un occhio brutto, un mostaccio sconfitto,

Di là begli occhi, bel viso, bel labro:

Tali son l'opre dell'eterno Fabro.