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Questi è Ricciardo, il Franco paladino,

Che mi rubò la donna col custode,

E il girifalco, sul quale io cammino;

E quel che più l'alma mi punge e rode,

Or si ride d'Ulasso mio cugino,

Da cui finora ebbi di grazie e lode

Messe non scarsa; sì ben custodita

Era da me la donna sua gradita.