47
Il diavol che non mai si dà per vinto,
E le tristizie sue cresce a misura
Che noi reggiamo il naturale istinto,
Vedendo Ferrautte che procura,
Di pietà tutto e di dolor dipinto,
Lavar col pianto ogni atra sua bruttura,
Una frode gli ordisce così furba,
Che fuor di modo lo contrista e turba.