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Ma del pien di caligine profonda

Ampio futuro, e solo aperto al Fato,

Figlia, più non si parli. Aura seconda

Tace or per noi, e il mar troppo è turbato;

E chi s'arrischia a navigar, si affonda;

Chè il crudo Orione appare in ogni lato;

E a' grandi ingegni Castore e Polluce

Non danno, come pria, conforto e luce.