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E a lui Despina: Dolce mio signore,

Purchè vostra mi trovi, altro non curo.

E chiamato fra loro il genitore,

Fermano la partenza il dì venturo.

Era nella stagion che regna Amore,

E lampeggiando van per l'aere oscuro

Le lucciolette, che son de' fanciulli

I più soavi e semplici trastulli.