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Delle bellezze sue meglio è non dire,
Che dirne poco, e poco ancora è il molto;
Chè non posson le rime colorire
Le tante grazie che le ornano il volto.
O vuol piagare, o vuole incenerire,
Questo poter ne' suoi occhi è raccolto;
E tanti ne conosco, anzi infiniti,
Che piangono per lei arsi o feriti.