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Fermato il tempo egli era al fin del mese,

Del dolce mese che vien detto aprile,

Ch'io seco andar doveva al suo paese:

Quando (chi crederìa cosa simìle?)

Una mattina, allor che all'aura stese

Tenea le chiome, con volto virile

Veggo un gran pesce, il qual mi chiama a nome,

E loda la mia faccia e le mie chiome.