59

Immortale non sono; chè terrena

È la mia madre, illustre donna e chiara,

Che pure anch'essa le tempeste affrena.

Deh vienne meco, e del tuo amore avara

Non ti mostrar con chi vuolti a man piena

Donar sè stesso, e quanto ha in sè l'amara

Onda del mar di rare cose e belle;

Che oro è vil cosa in paragon di quelle.